giovedì 14 marzo 2013

Traverse avverse...

La partita andata in scena domenica pomeriggio che vedeva di fronte le padrone di casa del Settimello contro il Sorgenti Labrone è terminata a reti inviolate, ma i rimpianti per la squadra nero-verde sono tanti...
In un match giocato su un terreno ai limiti della decenza, che più che altro ricordava una palude birmana dopo una tempesta d'acqua, il Settimello sforna un'ottima prestazione sul piano del gioco, ma fallisce molte opportunità per sbloccare il risultato e di conseguenza far sua la contesa. Ci riferiamo in particolare alle due traverse colpite da Aliaj (di cui una su calcio di rigore), e alle due grandissime palle gol capitate sui piedi di Mancin e Lippi sole a tu per tu col portiere. Oltre a tutto ciò, anche la "Dea Bendata" ha avuto il suo ruolo fondamentale nel match, perchè oltre alle sopracitate traverse, ha privato Iaccarino di giocatrici importantissime per questo scontro diretto per la salvezza. Infatti il tecnico campano ha dovuto fare a meno di giocatrici come Albanese, Bianchi, Paolino, Biagiotti, Martina Iaccarino, Cullhaj, Chiara Poggesi etc.etc. che sarebbero state utili e fondamentali come l'acqua nel deserto del Sahara. Ma nonostante la formazione decimata le ragazze hanno tirato fuori una prestazione generosa, tutta cuore e sacrificio. E' mancato soltanto il gol...
Ma passiamo alla cronaca del match:
Neanche il tempo di mettersi comodamente seduti sugli spalti che il Settimello ha subito la prima colossale palla gol per andare avanti nel punteggio. Un perfetto lancio di Aliaj mette in scacco tutta la difesa ospite e consente a Mancin di presentarsi sola davanti al portiere, ma la numero 17 nero-verde calcia debolmente, e il portiere fa sua la sfera senza particolari difficoltà.
Dopo l'iniziale spavento, il Sorgenti prova a metter la testa fuori dal guscio, e al 13' ha un'ottima palla gol, la n° 9 favorita da un "liscio" di Giulia Poggesi si presenta da sola in area, ma viene "ipnotizzata" da Comparini che para bene in uscita, sulla ribattuta la palla giunge alla n° 10 che però conclude a lato.
Al 18' altra buona palla gol per le ospiti, sfruttando ancora una "svirgolata" di Poggesi (probabilmente causata dal pallone viscido a causa della fanghiglia presente in campo), la sfera giunge alla n° 10, ma la sua conclusione termina di alta.
Da quel momento in poi, il Settimello prende in mano il pallino del gioco, facendo giostrare bene la palla, e tentando di creare situazioni insidiose per le avversarie. Le due squadre si studiano. Fino al 40' quando le padrone di casa hanno una potenziale palla gol. Goretti, posizionata sull'out di destra, elude molto bene la marcatura della sua "dirimpettaia" e s'invola verso il lato corto dell'area di rigore, mette in mezzo un pallone succulento, il portiere manca la presa, ma sul secondo palo non c'è nessuna giocatrice pronta a sfruttare il tap-in. Con questa occasione si chiude la prima frazione di gioco.
La ripresa inizia com'era iniziato il primo tempo, ovvero con una palla gol clamorosa per il Settimello al primo minuto. Lippi liberata bene da un filtrante di Caligiore calcia verso la porta, il portiere respinge con difficoltà e la difesa spazza via il pallone, ma la sfera giunge ad Aliaj che calcia da distanza siderale, ma la sua conclusione al fulmicotone termina di poco a lato.
Il Settimello spinge forte sull'acceleratore, ed al 55' ha un'altra palla gol ghiottissima. Lippi liberata da un lancio delicato e grondante di miele di Mancin che taglia fuori tutta la retroguardia si presenta sola davanti alla porta e tenta di "uccellare" il portiere con un "cucchiaio" (n.d.r.), ma il suo colpo a effetto viene bloccato dal portiere. Ormai si gioca in una metà campo sola, e al 66' il Settimello può usufruire di un calcio d'angolo. Aliaj tenta di sorprendere tutti e calcia direttamente in porta (n.d.r.), il pallone carico d'effetto si abbassa di colpo e bacia la parte superiore della traversa, tra le imprecazioni generali di tutto l'ambiente nero-verde.
Alla mezz'ora c'è l'episodio che può dare un volto ben preciso all'incontro, infatti Rigacci, dopo una travolgente percussione palla al piede, viene abbattuta in area, per l'arbitro non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Con il Capitano nero-verde fuori dal campo per l'impressionante botta ricevuta, sul dischetto si presenta Aliaj. Ma la conclusione della giocatrice balcanica si stampa sulla traversa.
Il Settimello (ed Aliaj in particolare) mettono da parte la ghiottissima occasione fallita e guardano avanti, con la speranza di trovare il "colpo d'ala" decisivo nel finale.
All'84' le padrone di casa hanno a loro disposizione un calcio di punizione da limite area (fallo subito ancora da Rigacci dopo un'altra perfetta azione in velocità). Aliaj calcia col "contagiri" ma la palla accarezza l'incrocio e termina alta, dando agli spettatori presenti l'illusione ottica del gol.
Negli ultimi minuti il Settimello accusa un po' di comprensibile stanchezza, e il Sorgenti prova ad approfittarne e colleziona due buone palle gol in 5 minuti. La prima all'87', la n° 11 ben liberata nel cuore dell'area di rigore, si gira e conclude, ma la sua esecuzione e centrale, e viene ben bloccata da Comparini. Due minuti più tardi si stava per materializzare la beffona per le nero-verdi, dopo una partita quasi dominata. Infatti la n° 10 dopo un'ottima discesa sull'out di destra, conclude molto bene a girare sul secondo palo, il pallone sembra scavalcare Comparini, però quest'ultima con un eccezionale colpo di reni balza in maniera felina e smanaccia in corner.
Con questa occasione si chiude il match. Una contesa che ha visto il Settimello sciorinare un buon calcio (nonostante il terreno insidioso) ed andare vicino più e più volte al gol.
Questo punto guadagnato serve a poco, però, come in tutte le cose, dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno. Perchè il Settimello era reduce da una sonora battuta d'arresto contro il Ponte a Greve, ed ha dimostrato di essersi rialzato dopo una brutta sconfitta. Inoltre, c'è un dato fondamentale, in questa partita il Settimello non è "scoppiato fisicamente" nella ripresa come spesso è accaduto in questa stagione, ma anzi, più scorreva il tempo e più che la pressione nero-verde si faceva intensa. Un ottimo segnale per il proseguo del Campionato. Adesso al Settimello lo attende una sfida da "pelle d'oca", infatti la squadra di Iaccarino affronterà la Stella Azzurra, formazione che sta dominando in lungo e in largo il Campionato. La sfida è a dir poco proibitiva, però non bisogna vender la pelle dell'orso prima di averlo ucciso. Subito dopo questa gara ci sarà la sosta per le festività pasquali, per poi ritornare in campo il 7 aprile (n.d.r.) nella importantissima sfida-salvezza contro il Siena, dove si attende una foltissima presenza di pubblico. Con l'augurio che per i restanti incontri la Dea Bendata sia magnanima anche con la squadra di Iaccarino...

Settimello - Sorgenti Labrone 0 - 0

Settimello: (3-5-2) Comparini; Ditta, Rigacci (dall'85' Nocentini), Pagli; G. Poggesi, Goretti, Pizzati, Mancin, Lippi; Aliaj, Caligiore (dal 53' Lombardo).  A disposizione: Lauro e Cibecchini.
Allenatore: F. Iaccarino. 

VALUTAZIONI

Comparini: Non molto impegnata per tutto l'arco del match, però nelle poche occasioni che la chiamano in causa risponde "presente". Eccezionale il riflesso con cui toglie un pallone destinato all'incrocio dei pali negli ultimi minuti dell'incontro. Per il resto si rende protagonista di ottime uscite a palla bassa.

Ditta: Solito lavoro di abnegazione per lei. Le avversarie provano a puntarla in velocità, ma sfidarla nel suo "territorio" non è mai e poi mai una scelta azzeccata...

Rigacci: Non risente minimamente dei fastidi al ginocchio, e sforna un'altra prestazione maiuscola. Perfetta nelle retrovie, e inarrestabile nelle sortite offensive. Quando parte con la sfera incollata al piede le avversarie hanno un solo modo per fermarla, ovvero abbatterla. Prende calci a destra e a manca come se piovessero, ma nonostante i colpi duri come la sella dei cosacchi che subisce, si rialza sempre. Un toro!
(Nocentini: Entra al posto dell'acciaccata Rigacci, ed approccia bene all'incontro, sporcando diverse iniziative delle avversarie.)

Pagli: Qualche piccola sbavatura negli anticipi sulle avversarie, ma complessivamente la sua prestazione risulta positiva, soprattutto nel liberare l'area da palloni sanguinolenti. 

G. Poggesi: Nel primo tempo liscia un paio di palloni velenosi che consentono alle avversarie di creare qualche palla gol interessante, ma migliora visibilmente col passare dei minuti, e superarla non è mai impresa facile. Negli ultimi minuti Iaccarino la mette centrale difensivo, spostando in posizione avanzata Rigacci, e si dimostra come sempre molto eclettica. 

Goretti: Fa legna in mezzo al campo recuperando una miriade di palloni vitali, e smistando molto bene in favore delle sue compagne.

Pizzati: Prima partita da titolare (n.d.r.), si attiene con abnegazione alle direttive delle compagne più esperte.

Mancin: Prestazione molto propositiva in mezzo al campo. Duetta molto bene con le proprie compagne e si rende protagonista di una giocata da funambola nella ripresa, quando accerchiata da quattro avversarie se le beve come un Crodino ed avanza sulla corsia di destra. Da applausi il tracciante che manda in porta Lippi nell'occasione del gol fallito verso metà ripresa. In mezzo al campo lavora alacremente per la riconquista della sfera. Unica macchia è il gol che fallisce ad inizio match quando completamente sola davanti alla porta, conclude debolmente, consentendo al portiere di parare senza problemi.

Lippi: Altra partita di grande sacrificio in mezzo al campo per lei. Dialoga bene con le sue compagne di reparto, e si rende protagonista di ottime sortite offensive (suo pane quotidiano). Anche lei, come Mancin, si mangia un gol sola davanti al portiere.

Aliaj: Un fiume in piena. Le avversarie non la vedono neanche col binocolo. Si rende protagonista di duelli in cui è la potenza fisica a farne da padrone, e ne esce quasi sempre vincitrice. Va vicina al gol in diverse circostanze, ma ha un conto aperto con le traverse... dopo i tre legni colpiti contro l'Arezzo, anche in questa gara ne colpisce due... Macchia la sua devastante prestazione colpendo la traversa su calcio di rigore assegnato ad un quarto d'ora dalla fine. "Traverse avverse" appunto...

Caligiore: Causa le tantissime assenze viene schierata come punta centrale, il classico centravanti "boa" che riceve palla e tenta di smistare. Ottimo il suo assist che manda al tiro Lippi ad inizio ripresa.
(Lombardo: Entra dopo una manciata di minuti trascorsi nella ripresa. Corre moltissimo e lotta, ma i palloni nella sua zona scarseggiano.)

ALL. Iaccarino: Prepara minuziosamente il match, neutralizzando le fonti di gioco avversarie. Nel finale del match, quando vede che il risultato non si sblocca, decide (giustamente) di mettere una formazione spregiudicata, tutta votata all'attacco (in puro stile Zeman), spostando Rigacci vicino all'area avversaria, e scalando Giulia Poggesi al suo posto. E' mancato soltanto il gol alla sua squadra...

Arbitraggio: Sempre presente ed attento in ogni zona del campo, l'incontro non gli sfugge mai di mano. Giustissimo assegnare il rigore per le nero-verdi (fallo nettissimo su Rigacci), ed ottimo nella gestione dei cartellini. 

Daniele Cardinale







giovedì 14 febbraio 2013

L'aria proveniente dalla Maremma fa bene al Settimello... Strappato un punto preziosissimo al lanciatissimo Pisa, ma non senza rimpianti...

Nel bel mezzo di una Campagna Elettorale che sta letteralmente dividendo in due il nostro Paese, il Settimello decide di applicare la "par condicio" per le squadre maremmane che transitano dalle sue parti. Infatti le nero-verdi, dopo aver battuto il Livorno di misura due settimane orsono, blocca il Pisa lanciatissimo nella corsa al trono di "regina" della Serie C insieme a Real Aglianese, Ponte a Greve e Stella Azzurra. Ma alle nero-verdi resta l'amaro in bocca per essersi fatte riacciuffare a tempo scaduto, quando ormai sembrava tutto fatto, quando ormai sembrava tutto finto... E' sempre una beffa accarezzare una vittoria che poi ti vola via, percepirne l'odore, sentirla vicina, e poi ti sbeffeggia come il più sinistro dei dribbling di Enrique Omar Sivori.
Parlando della gara giocata, abbiamo notato un Settimello sulla falsariga del match giocato contro il Livorno, che ha visto un Settimello accorto, paziente ed ordinato, che regge benissimo l'onda d'urto delle avversarie, e prova a pungerle con qualche contropiede ben architettato. Difatti le nero-verdi passano avanti grazie a una staffilata di Aliaj, che si prende la meritata rivincita  sulla "dea bendata" che le ha voltato le spalle nella gara contro l'Arezzo (tre legni colpiti). Dopo il vantaggio delle padrone di casa, il Pisa si riversa nella metà campo avversaria, in cerca del pari, ma la giornata di grazia del centrocampo e della difesa nero-verde (sugli scudi le prestazioni di Giulia Comparini tra i pali, e di Bianca Biagiotti al centro della difesa), impediscono alle pisane di riacciuffare il pari. I minuti scorrono lenti come olio pesante da una giara, e Kronos, il dio del tempo, pare quasi divertito a far scorrere le lancette il più lentamente possibile, ma ogni istante che passa si sente sempre più nitidamente il sapore della vittoria.
Però al minuto 95 arriva il brusco risveglio, la doccia ghiacciata che gela il sangue... infatti, sugli sviluppi di un corner (battuto ben oltre la fine del tempo di recupero assegnato dal direttore di gara), la punta pisana, appostata nel cuore dell'area di rigore, colpisce e batte Comparini. E' il gol dell'1 a 1.
A fine gara l'amarezza è comprensibilmente grande, perchè farsi riacciuffare a tempo scaduto, dopo che hai affrontato una partita durissima, sbagliando poco e niente, contro delle avversarie molto più quotate, è doloroso come un pugno nello stomaco sferrato da Mike Tyson.
Ma come in ogni cosa bisogna sempre guardare il lato positivo, se c'è la possibilità di farlo, e di lati positivi in questa gara ce ne sono diversi. Innanzi tutto pareggiare contro una bella squadra che sta lottando per il primo posto come il Pisa, non è mai un risultato da buttare (circostanze a parte), il gioco di squadra e la mentalità stanno maturando costantemente, infatti le ragazze affrontano le partite con un piglio diverso, senza timori reverenziali anche contro avversarie sulla carta più forti (partita contro il Livorno e contro lo stesso Pisa ne sono la testimonianza), ma dato ben più importante è che con il pareggio di questa giornata, il Settimello si libera dall'ultimo posto in classifica (che adesso vede il solo Siena come fanalino di coda ndr). Un dato estremamente importante per il morale della squadra...

Settimello - Pisa 1 - 1 

Marcatore: Aliaj.

Settimello: (3-5-2) Comparini; Ditta, Biagiotti, Paolino; Albanese (Bertocci), G. Poggesi, Mancin, Lippi (Cullhaj), Aliaj; M. Iaccarino (Pagli), Bianchi. A disposizione: Lauro, Caligiore e Cibecchini.
All. F. Iaccarino.

Si ringrazia Alessandro Fera, Ruben Bellucci e Gilda Cullhaj per la gentile collaborazione.

Daniele Cardinale

giovedì 7 febbraio 2013

Uno schiaffo in faccia troppo violento e immeritato...

Guardando il risultato finale, una persona non presente alla partita può pensare: "non c'è stata storia", ma possiamo affermare, senza pericolo di smentita che non è stato affatto così. La gara giocata ha messo in mostra un Settimello coriaceo che ha affrontato gli avversari col cosiddetto "sangue agli occhi", senza timori reverenziali, giocando a viso aperto per tutto l'arco del match. Difatti, il primo tempo si è chiuso a reti bianche, e la palla gol più ghiotta è stata per la squadra di Iaccarino, grazie a una super percussione di Aliaj.
Come ben sappiamo però, il calcio è fatto di episodi... episodi che possono decidere una partita, episodi che possono farti urlare di gioia, o sbraitare a rischio di scomunica. In questo caso le nero-verdi appartengono alla seconda categoria. Il match, infatti, è stato deciso da un episodio... minuto 2 della ripresa, l'arbitro assegna un calcio di rigore alle amaranto, un rigore nato da un chiaro  fuorigioco di partenza della punta di casa, tra l'altro il fallo da rigore di Giulia Poggesi sembra essere stato effettuato di poco fuori area... Ma non essendo muniti di "moviole in campo", assistenti di linea e quarto uomo, non abbiamo la certezza di ciò, l'unica certezza che abbiamo è che l'azione del rigore è nata da un fuorigioco solare, non visto dal direttore di gara. Ma la cosa che ha fatto più imbestialire la panchina nero-verde, è la mancata assegnazione di un penalty, pochi attimi dopo quello assegnato alle padrone di casa. Martina Iaccarino viene arpionata da dietro nel cuore dell'area di rigore, ma per l'arbitro è tutto regolare. Episodi... tanti episodi, e tutti a sfavore della squadra nero-verde, che hanno deciso una partita.
Un antico proverbio capitolino recita: "Quanno te gira male, te mozzicheno pure 'e pecore", e nessun proverbio risulta così calzante, perchè al Settimello in questa gara non gli è andato niente per il verso giusto, un rigore dato contro nato da una posizione di offside, un rigore netto negato, e tre traverse clamorose colpite sono il mix perfetto per la giornata perfetta, in senso contrario ovviamente. Meriti alle avversarie che hanno giocato un bel calcio, ma è innegabile che al Settimello non glien'è andata bene una...
Ma passiamo alla cronaca del match:
I primi minuti di match sono fasi di studio, l'Arezzo prova a sfondare, ma trova davanti a se delle avversarie guardinghe ed attente, chiuse molto bene e pronte a sferrare qualche ripartenza manovrata. Com'era plausibile la prima palla gol è per le padrone di casa, che al 14' hanno a loro disposizione una punizione dal limite, la conclusione velenosa sibila alla destra della porta e termina di poco a lato, con Comparini ben piazzata sulla traiettoria. L'Arezzo continua ad attaccare, ma le loro "scorribande" nella metà campo avversaria non danno i frutti sperati. Al 20' il Settimello ha una palla gol colossale per portarsi avanti, Lippi, liberata magistralmente da uno splendido tracciante di Aliaj, si trova sola in area di rigore, ma l'impatto col pallone non è ottimale, perchè quest'ultima colpisce col corpo tutto all'indietro, e la sua conclusione termina altissima. Cinque minuti più tardi, è per l'Arezzo la concreta palla gol, la n°11 solissima in area davanti a Comparini, conclude debolmente, e la palla termina lemme lemme a lato. Al 28' il Settimello va a un passo dal gol, Aliaj, lanciata in profondità da Mancin, brucia in velocità l'avversaria, e libera un destro violentissimo al fulmicotone che fa tremare l'incrocio dei pali. Una conclusione che ci fa tornare in mente le "sassate" di John Arne Riise, terzino norvegese del Liverpool campione d'Europa, divenuto famoso per le sue "fucilate" in corsa, tanto da guadagnarsi il soprannome di "Thunderbolt". Passato lo spavento, l'Arezzo torna ad attaccare, al 29' la n°8 conclude violentemente verso la porta, ma la sua conclusione termina di poco alta. Un minuto più tardi l'Arezzo pareggia il conto dei legni colpiti, la n°9, dal lato destro dell'area di rigore, effettua un tiro-cross, la palla velenosa si stampa sulla parte alta della traversa. Al 44' la scatenata Aliaj conclude da fuori, ma anche in questo caso la palla termina alta. Sul capovolgimento di fronte le padrone di casa vanno vicine al gol, la n°9 si gira molto bene in area e conclude da distanza ravvicinata, ma Comparini con un gran colpo di reni respinge a lato. Con questa palla gol per le aretine si chiude la prima frazione.
La ripresa comincia subito male per la squadra ospite, infatti dopo appena due giri d'orologio l'Arezzo può usufruire di un calcio di rigore, nato da una netta posizione di offside della punta amaranto non segnalata dall'arbitro (fuorigioco di rientro), sul dischetto si presenta la n°9, che con molta freddezza spiazza Comparini, piazzando il pallone alla sua sinistra. Pochi istanti dopo c'è l'episodio che manda su tutte le furie la panchina ospite, Martina Iaccarino liberata in area, viene arpionata da dietro, per l'arbitro è tutto regolare, Francesco Iaccarino insorge, e chiede a gran voce l'assegnazione del penalty, ma non serve a nulla, l'arbitro resta fermo sulla sua decisione. Questa episodio demoralizza un po' il Settimello, e le aretine provano ad approfittarne. Al 60' la n°10, dopo una bella azione corale della n°5, conclude di poco alto. Al 73' arriva il gol che taglia le gambe al Settimello, la n°9 penetra in area, Biagiotti va in chiusura, e nel rimpallo la sfera giunge alla neo entrata n°16 che con un colpo da biliardo buca Comparini. All'81' la 10 sfruttando un tiro-cross colpisce la base del palo. Sul capovolgimento la traversa dice di nuovo "no" ad Aliaj per la seconda volta, e poco più tardi c'è tempo anche per il terzo legno... pare proprio che per la possente punta balcanica la porta sia stregata. All'83' arriva il terzo gol dell'Arezzo, la 16 (liberissima da marcature) stacca di testa e insacca alla sinistra di Comparini. Al 91' c'è il quarto gol aretino, che sembra una fotocopia del terzo, calcio d'angolo, di nuovo la 16 (grande impatto sulla partita per lei) solissima in area appoggia in rete (stavolta di piede). Nel mezzo c'è una punizione dal limite di Lippi terminata di poco a lato. L'ultima palla gol del match è per il Settimello, sugli sviluppi di un corner battuto da Aliaj, Paolino stacca di testa, ma la sua inzuccata termina alta. Si chiude quì il match. Il Settimello esce dal campo sconfitto, ma con la consapevolezza di aver lottato duramente contro le forti avversarie e di averle fatte sudare per raggiungere il vantaggio. Le nero-verdi escono dal campo anche amareggiate per la mancata concessione di un penalty sul risultato di 1 - 0 in favore delle padrone di casa, e la domanda che attanaglia le menti delle nero-verdi è: "Se avesse concesso il rigore, cosa sarebbe successo? Il risultato finale sarebbe stato così rotondo come poi è avvenuto?". Molto probabilmente le avversarie avrebbero vinto comunque per la loro maggiore tecnica, ma verosimilmente quel rigore avrebbe potuto aprire nuovi scenari... Comunque queste rimangono supposizioni e rompicapi difficili da risolvere anche per Edward Nigma (l'Enigmista) interpretato dal grande Jim Carrey nel film "Batman forever". Adesso dobbiamo ingoiare il boccone amaro e guardare avanti, perchè il Campionato è ancora lunghissimo e ricco di sorprese, basta solo attendere il momento propizio per coglierle...

Arezzo - Settimello 4 - 0 (0 - 0)

Settimello: (3-5-2) Comparini; Ditta, Biagiotti, Paolino; G. Poggesi, Goretti, C. Poggesi (dal 42' M. Iaccarino), Mancin, Lippi; Aliaj, Cullhaj (dal 45' Albanese, dall' 80' Bertocci). A disposizione: Caligiore, Pagli e Nocentini.
All. F. Iaccarino

VALUTAZIONI

COMPARINI: Attenta per tutto l'arco del match, si rende protagonista di qualche ottima presa a palla alta, e qualche bella parata (tipo quella sullo scadere del primo tempo da distanza ravvicinata). Si dimostra un po' titubante sulle uscite a palla bassa, ma ha tutto il tempo e le capacità per limare questo piccolo difetto. Incolpevole sui gol subiti (tre su calcio piazzato e uno dopo un rimpallo in area).

DITTA: Corre strenuamente per tutta la partita. Buona prestazione.

BIAGIOTTI: Arriva a questa partita febbricitante, ma la sua prestazione, soprattutto nel primo tempo è da mille e una notte. Tempismo perfetto, chiusure chirurgiche e grinta da leonessa. E pensare che non era nemmeno al 100% della condizione...

PAOLINO: Nel gioco aereo prende tutti i palloni, sfruttando anche la sua elevata altezza. Si dimostra non molto precisa nell'impostazione. Nel finale va vicino al gol.

G. POGGESI: Un mastino in mezzo al campo. Se le avversarie vogliono arrivare in porta, prima devono fare i conti con lei, un medianone di rottura vecchio stampo, di quelli che avrebbero fatto la gioia di Oronzo Pugliese. L'unica sbavatura è che causa il fallo da rigore.

GORETTI: Nel primo tempo forma insieme a Giulia Poggesi una bella muraglia, sventando diverse azioni avversarie. Entrambe calano un po' nella ripresa, e le avversarie provano ne approfittano.

C. POGGESI: Ottima prova la sua, si mette a completa disposizione della squadra, disturbando ogni azione avversaria. Anche lei sta seguendo le orme della sua gemella Giulia, e piano piano sta diventando un mastino di centrocampo. Esce dal campo sullo scadere del primo tempo per una botta terrificante alla gamba. Peccato, perchè stava giocando molto bene.
 (M. IACCARINO: Entra al posto di Chiara Poggesi, e Francesco Iaccarino cambia impostazioni con la sua entrata, Aliaj scala a centrocampo, e Martina Iaccarino viene schierata davanti insieme a Cullhaj. Le avversarie la arginano bene per non dar spazio alla sua velocità supersonica. Ad inizio ripresa si guadagna un fallo da rigore netto, che però l'arbitro non concede. Come abbiamo detto, le avversarie non le lasciano molto spazio, però lei non sfrutta l'unica occasione in cui la perdono dal "radar". Sugli sviluppi di una bella apertura di Aliaj, lei si trova in posizione favorevole per colpire, ma nel momento clou cincischia, e non riesce a concludere nel migliore dei modi).

MANCIN: Svolge un buon lavoro per la squadra, coprendo la sua zona. Si rende protagonista anche di ottime aperture in favore delle compagne.

LIPPI: Buonissima la sua prova sull'out di sinistra, sia in fase di interdizione che in fase di costruzione. Va due volte vicina al gol, la prima occasione la fallisce colpendo male il pallone da posizione invitante, la seconda su calcio di punizione sul finire del match che termina di poco a lato.

ALIAJ (migliore in campo): Quando ha la palla tra i piedi, si ha la sensazione che qualcosa debba succedere da un momento all'altro. Aperture deliziose, lavoro sporco per la squadra e tiri al plutonio (la traversa che colpisce nel primo tempo con una sassata da limite area sta ancora tremando). Meritava senza dubbio il gol, ma i pali della porta in questa partita le sono nemici spietati.
EFFETTO MAGNUS

CULLHAJ: Si da molto da fare lottando duramente su ogni pallone che passa per la sua zona, ma la maggiore prestanza fisica delle avversarie la limita molto. Cerca il gol nel primo tempo con il famoso "cucchiaio" tanto caro a Francesco Totti, ma il portiere non si fa sorprendere.
(ALBANESE: Non è al meglio della condizione, e una vistosa fasciatura al ginocchio ne è la testimonianza. Si rende comunque protagonista di buone giocate in interdizione e in costruzione. La sua partita dura poco più di mezzora, poi chiede il cambio per le condizioni del suo ginocchio. 
BERTOCCI: Gioca una manciata di minuti quando il risultato è ormai in cassaforte per le avversarie).

ALL. IACCARINO: Piò ritenersi soddisfatto per la prova tutto cuore e sacrificio delle sue ragazze. Il risultato è molto pesante vista la prestazione, e sicuramente la squadra non meritava di ricevere questo sonoro "ceffone". A fine gara è molto amareggiato per il risultato e soprattutto per la direzione di gara.

ARBITRAGGIO: Concede un rigore alle padrone di casa senza segnalare la posizione di fuorigioco di rientro della punta che riceve palla, e che successivamente subisce fallo. Poi una manciata di secondi dopo non fischia un rigore netto per il Settimello. In più altre sbavature distribuite tra primo e secondo tempo. Insomma, una direzione di gara non propriamente da incorniciare...

Daniele Cardinale



giovedì 31 gennaio 2013

Le ali della libertà... Il Settimello batte di misura l'ostico Livorno, e si libera dello zero alla voce "punti"

Urlo liberatorio per la compagine nero-verde, che presso il campo "Il Neto" di Settimello, con una prestazione arcigna, battagliera e spartana, sconfigge il ben più quotato Livorno, sfornando una prestazione magistrale a centrocampo, bloccando tutte le iniziative delle labroniche, e dimostrandosi ciniche e spietate nelle poche palle gol a loro disposizione. La partita è stata risolta grazie a una zampata di Gilda Cullhaj  (primo centro in partite ufficiali per la giovane punta proveniente dalla Penisola Balcanica), ed è un gol pesante come un film di Sergej Michajlovic Ejzenstejn, che consente al Settimello di prendere una salutare boccata d'ossigeno in vista delle prossime partite.
Le ultime partite sono state molto negative per la squadra di Iaccarino sotto l'aspetto dei risultati, sconfitte contro Siena (3 - 0), Castiglion della Pescaia (3 - 1), e contro l'Aglianese (5 - 1), più le partite di Coppa Toscana, ma sul piano del gioco, le prestazioni delle nero-verdi sono sempre state in crescendo, a dimostrazione che la squadra sta iniziando a prendere le misure di questo difficilissimo Campionato.
Il numero zero alla voce punti e vittorie era diventata pesante come una condanna all'ergastolo da scontare in un carcere di massima sicurezza per le ragazze, e tutte loro hanno cercato con tutti i mezzi a disposizione, di "evadere" da questa "gattabuia". Il giorno "dell'evasione" dagli zero punti è datato 27 gennaio 2013, l'avversario e la situazione paiono proibitive, ma le ragazze tirano fuori il carattere e la sfrontatezza tipiche di chi vuole liberarsi da una situazione scomoda, e munite di fantomatici picchetti, lavorano alacremente per aprire un varco nel "muro" che le separa dalla libertà.
Il meraviglioso film "Le ali della libertà", tratto da un romanzo di Stephen King ed interpretato magistralmente da uno straordinario Tim Robbins, narra della storia di Andy Dufresne, un bancario accusato ingiustamente dell'omicidio della moglie, e condannato a due ergastoli, che progetta un'evasione dal carcere di Shawshank, e alla fine riesce nel suo intento. Possiamo dire che le anche le ragazze erano nella sua stessa situazione (metaforicamente parlando),  perchè quegli zero erano pesanti come una condanna, ma grazie al lavoro certosino delle ragazze e del mister, che in questa partita si sono tramutate in tante "Frank Morris", (il primo uomo capace di fuggire da Alcatraz), e sono riuscite a liberarsi dalla morsa degli zero punti.
Questa vittoria può dare molto morale alle ragazze, ma guai ad abbassare la guardia, la vittoria di domenica dev'essere un punto di partenza, e non assolutamente un punto d'arrivo. Adesso ci sono nuove sfide da affrontare, tutte molto difficili, perchè si sa, in Serie C non esistono partite facili, quindi lo spirito dev'essere quello battagliero messo in mostra contro le livornesi, senza cali di concentrazione, perchè, come cantava Ligabue: "Il meglio deve ancora venire"...

Settimello - Livorno 1 - 0

Marcatore: Cullhaj.

Settimello: (3-5-2): Lauro (Genova); Ditta, Biagiotti, Paolino; Goretti (Bertocci), G. Poggesi, Albanese, Bianchi, Lippi (Mancin); M. Iaccarino (Cullhaj), Aliaj;  
All. F. Iaccarino.

Si ringrazia Camilla Bertocci per la collaborazione.


Daniele Cardinale

sabato 15 dicembre 2012

A Siena per tentare di dare una scossa alla classifica

Dopo "l'up & down" di settimana scorsa contro la forte Stella Azzurra, dove abbiamo notato un buonissimo Settimello nei primi 45 minuti, per poi crollare fisicamente nella ripresa, adesso, per la compagine guidata da Francesco Iaccarino è giunto il momento di dare una "scossa" sia al morale che alla classifica. Infatti, nella giornata di domani, si affronteranno in quel di Siena le due squadre "fanalini di coda" della Serie C (ndr). Entrambe le squadre sono in una condizione pericolante di classifica, e hanno bisogno di punti vitali per risalire la china (e la classifica).
Superfluo dire che domani un pareggio non servirebbe a nessuno, infatti è lecito aspettarsi una battaglia "napoleonica" in campo (sportivamente parlando), perchè quei 3 punti in palio fanno più gola di una bella fetta di Panforte da gustare nelle freddi notti natalizie di fronte al camino.
Come abbiamo accennato poco fa, le ragazze faranno tappa a Siena, città nota per il famoso Palio, che ogni 2 luglio e 16 agosto riunisce tutto il pubblico senese urlante e carico di tifo per la propria contrada. Vedremo se domani Iaccarino riuscirà a trasformarsi in Andrea Degortes (in arte Aceto), leggendario fantino, plurivincitore del Palio, in sella al cavallo della contrada dell'Aquila, e condurrà i suoi "cavalli" alla vittoria.
DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE!!!

LA PROBABILE FORMAZIONE

Modulo: (3-5-2) Comparini; Goretti, Biagiotti, Bertocci; C. Poggesi, G. Poggesi, Mancin, Sacchi, Lippi; Aliaj, Bianchi. A disposizione: Lauro, Pagli, Paolino, Cullhaj, Lombardo e Cibecchini.
All. Iaccarino

Daniele Cardinale 


sabato 8 dicembre 2012

La fabbrica dei sogni...

"La vita è un sogno? O i sogni, aiutano a vivere meglio?" Con questa domanda rompicapo, Gigi Marzullo chiudeva sempre il suo programma notturno "Sottovoce", e i suoi ospiti, cercavano di dare una risposta a questo rebus. In molti adesso si chiederanno che cosa c'entri questa domanda "marzulliana" con le sorti del Settimello Femminile, ma chi ha partecipato all'allenamento - riunione di ieri sera, capisce che le cose combaciano.
A causa della pioggia torrenziale abbattutasi su tutta la provincia fiorentina, e che dava al campo sportivo nero-verde un'atmosfera "very british", mister Francesco Iaccarino ne ha approfittato per fare un bel discorso a tutte le sue ragazze, che lo hanno ascoltato quasi in un religioso silenzio. Nel bel mezzo di questo monologo, Iaccarino ha tirato fuori la frase: "NOI SIAMO UNA FABBRICA DEI SOGNI". E non possiamo certo dare torto al tecnico campano, perchè, se riflettiamo un attimo, possiamo constatare che veramente poche squadre sono disposte ad accogliere ragazzi/e che non hanno mai giocato a pallone. Questa teoria Iaccarino se la porta dietro da tempi atavici, quando muoveva i primi passi da allenatore del Rovezzano Femminile (ndr), quando, munito di una passione quasi maniacale per questo sport, diffondeva il verbo del calcio a tante ragazze desiderose di imparare a giocare. Adesso, a distanza di qualche anno, può ritenersi soddisfatto del suo lavoro, anche perchè ha trovato delle ragazze dispostissime ad essere "indottrinate", e vogliose di entrare a far parte di questa "Fabbrica".
Parlando del Campionato che le ragazze stanno vivendo, possiamo dire che alcuni miglioramenti ci sono stati. Infatti le ragazze si stanno amalgamando nella maniera giusta, come nell'ultima partita giocata in terra labronica, nonostante la sconfitta per 2 - 1, si sono notati dei sensibili miglioramenti di tenuta e di gioco. Anche se i risultati sul campo ancora non arrivano, è assolutissimamente vietato smettere di sognare e lottare per far modo che questi sogni si avverino, perchè, come abbiamo citato in un articolo di un paio di settimane fa, la felicità è una cosa che va ben coltivata, cercando di essere minuziosi nei minimi particolari per far sì che i frutti sboccino il prima possibile.
In conclusione, cercando di dare una risposta al quesito "marzulliano", possiamo dire che i sogni aiutano a vivere meglio, perchè possono essere tramutati in realtà...
A VOLTE IL VINCITORE E' SEMPLICEMENTE UN SOGNATORE CHE NON HA MAI MOLLATO.
DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE!!!

LA PROBABILE FORMAZIONE

Modulo: (3-5-2) Di Rado; Ditta, Biagiotti, Goretti; Lippi, G. Poggesi, Sacchi, Mancin, Aliaj; Bianchi, Paolino. A disposizione: Comparini, Bertocci, Pagli, Caligiore e Lombardo.
All. Iaccarino

Daniele Cardinale

sabato 1 dicembre 2012

Prossima tappa: Sorgenti Labrone

Questa Serie C che stiamo vivendo fino all'ultimo respiro, ci fa un po' ricordare le tappe del Giro d'Italia o del Tour de France. Infatti, dopo le estenuanti tappe sul Monte Zoncolan, rappresentate dalle durissime sfide contro Livorno, Arezzo, Pisa, Lucca e Ponte a Greve (con in mezzo il tratto un po' più pianeggiante, ma comunque colmo di difficoltà, rappresentato dal match contro i Bagni di Lucca). Adesso la "mountain bike" capeggiata da Francesco Iaccarino, memore della dura ed irta salita, ma affrontata senza paura, segnalando un'ottima tenuta, contro il forte Ponte a Greve, si appresta ad affrontare un tratto di relativa pianura, ma che sarà anch'esso non povero di difficoltà, contro il Sorgenti Labrone, squadra che precede le nero-verdi in classifica di 3 punti.
Per prepararsi al meglio a questa fondamentale sfida, mister Iaccarino, nella serata di ieri, ha fatto svolgere alle ragazze il classico percorso per risvegliarle atleticamente, poi, dopo che le sue guerriere hanno terminato l'esercizio, ha fatto loro un discorso molto significativo, esortando le sue guerriere a mantenere il bell'atteggiamento tenuto nell'ultima gara disputata, spiegando anche che il calcio è uno sport composto da cosiddetti "talenti" e "gregari" (come il ciclismo appunto), che sapientemente mescolati l'un con l'altro, possono creare un mix esplosivo. Ed è proprio questo il comportamento che le ragazze dovranno tenere nella importantissima sfida di domani, mentalità giusta, spirito di sacrificio e coesione. Unite tutte per un unico obiettivo...
Domani, 2 dicembre 2012, mister Iaccarino spegne 43 candeline, e tutta la "redazione" del blog ufficiale nero-verde, augura al mister (anche se un po' in anticipo) i migliori auguri di buon compleanno, con la speranza che il regalone glielo facciano le sue ragazze sul campo, mettendo prepotentemente in mostra il famoso "cuore ed orgoglio" a lui tanto caro...
DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE!!!

LA PROBABILE FORMAZIONE

Modulo: ( 3-5-2) Comparini; Ditta, Biagiotti, Goretti; Mancin, G. Poggesi, Sacchi, Lippi, Aliaj; Lombardo, Bianchi. A disposizione: Lauro, Bertocci, Pagli, Albanese, Cullhaj. 
All. Iaccarino

Daniele Cardinale

lunedì 26 novembre 2012

Stesso risultato e stesso stile di gioco della gara dell'anno passato. Il Settimello si arrende al Ponte a Greve, ma a testa alta

Vedendo la partita giocata ieri pomeriggio tra il Settimello e il Ponte a Greve, si ha l'idea di aver fatto un tuffo nel passato. Sembra quasi di aver premuto il tasto "rewind" sul telecomando, e il fantomatico DVD ci ha riportato allo scorso 25 marzo, Campionato di Serie D. Stesso risultato, stessa sequenza dei gol e stesso stile di gioco per entrambe le squadre. Ovvero, un Settimello guardingo e pronto a tentare rapide ripartenze, e un Ponte a Greve abile nel giostrare il pallone, e pungente sugli esterni. Esattamente come lo scorso anno nella gara di ritorno. Sembra strano ma è così.
La partita ha messo in mostra un Settimello spavaldo e grintoso, pronto a vender cara la pelle, lottando duramente su ogni pallone, contro un avversario tosto, molto ben attrezzato in tutti i reparti e abile nel possesso della sfera. Alla fine dell'incontro, il pubblico presente può ritenersi soddisfatto per lo spettacolo messo in mostra dalle due compagini, ma non c'è assolutamente da stupirsi, perchè ogni qualvolta che queste due squadre si sono affrontate, hanno dato vita a degli incontri piacevolissimi, soddisfacendo il pubblico presente.
Ma passiamo alla cronaca del match.
Come era presumibile, le ospiti partono subito forte, e dopo appena cinque giri d'orologio, vanno vicino al gol. Sfruttando una buona incursione della n°2, la 10 svetta di testa, ma la sua poderosa zuccata si bacia la traversa e termina sul fondo. Il Settimello è aggressivo in mezzo al campo, ma all'8' la squadra di mister Bargagni passa. Dopo una buona azione sull'out di sinistra, la palla giunge a centro area, la difesa nero-verde sonnecchia un po', e ne approfitta Margherita Santedicola, che con una precisa rasoiata buca Comparini alla sua destra. Sulle ali dell'entusiasmo per il gol trovato, le ospiti continuano ad avanzare pericolosamente, ma il Settimello si difende con le unghie e con i denti, tentando anche qualche rapido contropiede, ben arginato dalla ostica difesa avversaria. Al 22' la n° 10, con un tiro insidioso, impegna Comparini. Al 31' attimi di paura in mezzo al campo. Dopo aver fermato magistralmente un'azione delle amaranto con una perfetta scivolata, Rigacci rimane a terra dolorante. Il pubblico presente trattiene il respiro. Alla fine la ragazza non riesce a rientrare in campo, e viene portata fuori a braccia (sospetta distorsione del ginocchio ndr), al suo posto subentra Pagli. Passato la paura per la compagna uscita dolorante, le nero-verdi tirano fuori il carattere, pressano e lottano su ogni pallone, ma non riescono a creare grattacapi nei pressi della porta difesa dall'ex portiere nero-verde Matilde Mancin. L'ultima occasione della prima frazione è per le ospiti. Sugli sviluppi di un cross a centro area, la n°9 svetta bene di testa, ma la sua precisa incornata, destinata all'angolino, viene ben bloccata da Comparini. Il primo tempo si chiude quì.
Anche nella ripresa il Ponte a Greve parte forte, e dopo 3 minuti va vicino al raddoppio. Iaquinardi si libera bene dalla pressione di Bertocci e penetra in area dall'out di sinistra, il suo tiro-cross velenoso quanto il morso di un crotalo viene ben smanacciato da Comparini che devìa fuori dalla porta. Al 50' le ospiti possono usufruire di un calcio di rigore, scaturito da un vistoso mani in area di Sacchi. Sul dischetto si presenta Giudice, il suo è un tiro potente destinato alla destra di Comparini, ma quest'ultima con un guizzo felino respinge benissimo il penalty. Il Settimello, esaltato dalla prodezza della sua giovane portiera, prova ad affacciarsi in avanti, ma al 52' arriva il raddoppio delle amaranto. Iaquinardi raccoglie palla da limite area, e con una pregevole conclusione col contagiri che s'infila sotto la traversa, batte l'incolpevole Comparini. Questo raddoppio può tagliare le gambe alle nero-verdi, ma le ragazze non si danno per vinte, e lottano famelicamente su ogni pallone, tentando di scardinare con rapidi contropiedi la difesa avversaria, ma i tentativi sbattono addosso ai possenti centrali difensivi amarato. Al 56' la 10 conclude, Comparini respinge un tiro che probabilmente sarebbe terminato fuori, sulla palla vagante si avventa la n°9, ma il suo tiro da pochi passi termina alto. Al 60' il Settimello rimette in piedi la partita, sfruttando la prima vera palla gol della gara. Aliaj con un preciso tracciante che taglia la difesa avversaria, consente a Sacchi di presentarsi sola davanti alla porta, la conclusione della numero 10 nero-verde s'infila sotto l'incrocio, la dove Matilde Mancin nulla può. Subito dopo il gol nero-verde, scoppia un po' di bagarre in campo, Bianchi tenta di recuperare il pallone dalle mani di Matilde Mancin per portarlo velocemente a centrocampo, la neo portiera amaranto, visibilmente tesa nel riaffrontare la sua ex squadra, reagisce spingendo Bianchi, e l'arbitro la espelle. Non avendo un secondo portiere a disposizione, mister Bargagni schiera in porta una giocatrice per i minuti restanti. Il Settimello, cercando di sfruttare la superiorità numerica, prova a riversarsi nella metà campo avversaria, senza fortuna. Nei minuti successivi il Ponte a Greve crea un altro paio di palle gol per triplicare le marcature. Quando manca una manciata di minuti al termine, la squadra di Iaccarino ha la ghiotta opportunità per pareggiare i conti su calcio di punizione da limite area. Ma la conclusione di Albanese termina a lato alla destra del portiere. Negli ultimi 3 minuti, il Ponte a Greve crea tre nitide palle gol, ma Comparini è aiutata dalla sorte. La prima è al 91', il tiro della 9 termina a lato di poco. La seconda al 92', ancora la 9 conclude verso la porta, ma la sfera si stampa sul palo. La terza e ultima avviene al 93', dove la 10 calcia ma la palla si stampa sulla traversa. Con queste azioni in sequenza di marca Ponte a Greve, si chiude il match. Una contesa che ha visto due squadre affrontarsi a viso aperto, lottando su ogni pallone. Alla fine dei conti le ospiti portano a casa una vittoria meritata, che legittima la loro posizione in classifica. Per le nero-verdi si notano spiragli di luce in fondo al tunnel, e quest'oggi le ragazze hanno messo in campo una grinta da vendere al cospetto di un forte avversario. Mister Francesco Iaccarino può ritenersi soddisfatto per l'operato delle sue guerriere, perchè si sa... NON C'E' SCONFITTA NEL CUORE DI CHI LOTTA.

Settimello - Ponte a Greve 1-2 (0-1)

Marcatore: Sacchi al 60'.

Settimello: (3-5-2) Comparini; Bertocci (dal 55' Albanese), Rigacci (dal 34' Pagli), Biagiotti; G. Poggesi, Mancin, Sacchi (dal 75' Cullhaj), Lippi (dal 74' C. Poggesi), Aliaj; Bianchi, Lombardo (dal 51' Goretti). A disposizione: Di Rado.
All. Iaccarino

VALUTAZIONI

COMPARINI (migliore in campo): Nel pre-partita accusa un po' di comprensibile ansia, però si dimostra bravissima a trasformarla in energia positiva da sprigionare in campo. Si rende protagonista di parate proditorie a salvaguardare la propria porta, ed il rigore neutralizzato ad inizio ripresa con un pregevole guizzo di puro istinto  è la "ciliegina sulla torta" della sua partita. Incolpevole sui gol subiti.

BERTOCCI: Le sue dirimpettaie sono clienti difficili da affrontare. Ma lei come sempre, ci mette passione e anima, riuscendo in alcuni casi a liberare la sua zona da palloni pericolosi. L'unica sbavatura è sul primo gol amaranto, quando dalla sua zona parte il cross che poi porta al gol di Santedicola.
(ALBANESE: Messa in campo da Iaccarino per riordinare la squadra e fare legna. Ci mette tutta la sua esperienza. Alla s'incarica di tirare una punizione ghiotta per il pari, ma la sua conclusione termina a lato.)

RIGACCI: Tanto brava, quanto sfortunata. A tre settimane (ndr) dal suo brutto infortunio contro l'Arezzo, incappa di nuovo in un problema al ginocchio (il solito di 3 settimane fa), che si gira pericolosamente. Nella mezz'ora abbondante che ha giocato, si è dimostrata ancora una volta, pedina fondamentale per lo scacchiere nero-verde. Auguriamo a lei i nostri migliori in bocca al lupo di pronta guarigione!
(PAGLI: Entra al posto di Rigacci, e si attiene con umiltà ed impegno alle direttive delle "senatrici".)

BIAGIOTTI: Si contende la palma di migliore in campo con Comparini. Quando esce Rigacci infortunata, prende in mano la difesa, e la gestisce con estrema eleganza, togliendo spesso le castagne dal fuoco alle sue compagne. Sembra che i suoi problemi alla schiena non la sfiorino minimamente. Prestazione maiuscola.

G. POGGESI: Lotta su ogni pallone con un'innata determinazione, mettendo in mostra il cuore ispanico che batte nel suo petto.

MANCIN: A centrocampo il Settimello lotta duro, e lei è sempre in prima fila.

SACCHI: L'abilità delle avversarie la costringono a restare nelle retrovie. Ingenua sul fallo che scaturice il rigore a favore del Ponte a Greve, quando colpisce il pallone con la mano altissima in piena area. Si riscatta pochi minuti dopo, quando, servita da un pregevole tracciante di Aliaj, lascia partire un destro al volo potente e preciso che s'insacca all'incrocio.
(CULLHAJ: I palloni nella sua zona scarseggiano.)

LIPPI: Costretta anche lei a restare spesso nella sua metà campo. Quando sale in avanti, l'ottima difesa avversaria la argina molto bene.
(C. POGGESI: Messa in campo per far legna. Si dimostra anche lei una mastina che pressa tutta la sua zona.)

ALIAJ: Emisfero destro, la dove risiede l'intuizione, molto sviluppato. Il lancio che manda in gol Sacchi è da applausi. Per il resto, partita di sacrificio.

BIANCHI: Partita di sacrificio anche per lei. Quando ha la palla tra i piedi si ha sempre l'idea che qualcosa possa inventare. Alla fine è protagonista del parapiglia che scaturisce l'espulsione di Matilde Mancin. 

LOMBARDO: Giocare contro avversari di tale caratura non è mai semplice per una giocatrice alle prime armi. Lei però ci mette moltissimo impegno.
(GORETTI: Entra al posto di Lombardo per dare ordine al centrocampo. Si rende protagonista di un paio di buone chiusure. Piano piano sta smaltendo anche l'ultimo infortunio alla coscia che l'ha tenuta ai box la scorsa partita.)

ALL. IACCARINO: Ha chiesto esplicitamente dei segnali alla sua squadra, e le ragazze gli hanno regalato una prestazione tutta cuore e sacrificio. I risultati sul campo ancora non ci sono, però in questa partita ci sono stati molti segnali positivi, a dimostrazione che piano piano sta trovando la quadratura di questa squadra nuova e vogliosa di apprendere. 

ARBITRAGGIO: Sempre attento e presente in ogni zona del campo. Non perde di mano la partita nemmeno quando la contesa si riscalda un po'. 

Daniele Cardinale

sabato 24 novembre 2012

La ricerca della felicità...

Siamo giunti al sesto appuntamento del durissimo campionato di Serie C, dove il Settimello nella giornata di domani, affronterà il temibilissimo Ponte a Greve, vecchia conoscenza delle nero-verdi. Infatti le due compagini si sono affrontate nello scorso Campionato di Serie D, e le partite sono terminate entrambe a favore del Ponte a Greve, ma che hanno fatto i conti con un Settimello coriaceo, che ha dato del filo da torcere alle più quotate avversarie (soprattutto nella gara di ritorno).
Nell'ultima gara disputata dalle nero-verdi contro il Lucca, il risultato è stato di 5 a 0 in favore delle padrone di casa. Una partita che ha visto un Settimello discreto nella prima frazione di gioco, poi nella ripresa c'è stato un netto calo fisico. Proprio per questo calo, mister Francesco Iaccarino, ha deciso di ripartire da zero, ovvero, di ricominciare da capo, la preparazione fisica delle sue ragazze, con fine di prepararle adeguatamente sia dal punto di vista mentale, che (soprattutto) dal punto di vista fisico.
Appena terminato l'allenamento di rifinitura svolto nella serata di ieri, Iaccarino ha rilasciato una piccola intervista a titolo confidenziale ai nostri "microfoni". L'allenatore nativo di Torre Annunziata, ha affermato che da questa osticissima partita, attende dei segnali da parte delle sue guerriere, e vuole vedere il giusto comportamento tecnico, tattico e mentale. E in caso di comportamento sbagliato nella prossima sfida, ha affermato che farà un discorso davanti a tutte le sue giocatrici.
Come abbiamo ribadito più e più volte, questa Serie C è una brutta gatta da pelare, però è assolutissimamente vietato arrendersi.
Il meraviglioso fim diretto da Gabriele Muccino, ed interpretato da un sontuoso Will Smith, ci insegna che la felicità bisogna coltivarla, annaffiarla come si fa con una pianta, e piano piano i frutti cominceranno a sbocciare. Bisogna solo armarsi di pazienza, e rimboccarsi le maniche, perchè senza un duro lavoro i frutti stenteranno a venir fuori. Può anche darsi che la sopracitata felicità non venga fuori nell'immediato futuro, ma dobbiamo essere pazienti, e lavorare certosinamente affinchè la "maturazione" avvenga nel più breve tempo possibile.
IL FUTURO E' TUTTO VOSTRO, LAVORATE SODO PER RENDERLO IL PIU' FELICE POSSIBILE.
DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE!!!

LA PROBABILE FORMAZIONE

Modulo: (3-5-2) Comparini; Bertocci, Rigacci, Biagiotti; G. Poggesi, C. Poggesi, Aliaj, Mancin, Lippi; Cullhaj, Lombardo. A disposizione: Genova, Pagli, Goretti, Albanese e Sacchi.
All. Iaccarino

Daniele Cardinale

sabato 17 novembre 2012

Rotta verso Lucca... In attesa di qualche segnale positivo da parte della Dea bendata...

Siamo giunti al quarto appuntamento di questo osticissimo Campionato di Serie C, dove il Settimello farà visita al Lucca, squadra che sta svolgendo un ottimo campionato finora, infatti le lucchesi hanno totalizzato 7 punti in tre partite.
Non ci vuole il cervello di Einstein per capire la durezza di questa serie superiore, farcita di squadre certamente più esperte di un Settimello comunque voglioso di ben figurare, ma quando, oltre alla forza delle sopracitate squadre, ci si mette anche la sfortuna, allora c'è ben poco da fare.
Dall'inizio di questa stagione, mister Francesco Iaccarino ha avuto un'infinità di problemi, cerchiamo di rielencarli brevemente: Si comincia con il ruolo più delicato, ovvero il portiere. Quando il Campionato era ormai alle porte ha dovuto fare a meno per un mese buono di Elena Di Rado (designata come portiere titolare ndr), a causa di un infortunio al polso, procuratosi durante una partita amichevole prestagionale. Adesso Iaccarino deve anche fare i conti con un sospetto stiramento accorso a Giulia Comparini nell'allenamento di rifinitura di ieri.
In difesa ha dovuto rinunciare per una partita (importantissima contro i Bagni di Lucca) a Donna Rigacci, leader difensivo della squadra, a causa di un infortunio al ginocchio (ma domani sarà in campo). Per la partita di domani dovrà rinunciare a Ditta, assente per motivi personali.
A centrocampo ha fatto spesso i conti con i problemi fisici di Cristina Albanese, importantissima pedina per far fare il salto di qualità al centrocampo della squadra. Adesso per questa sfida dovrà fare a meno di Lippi squalificata (fortunatamente solo per un turno), dopo l'ultima gara interna, e notizia dell'ultim'ora, out anche Goretti.
In attacco (se Dio vuole) i problemi non sono stati eclatanti come negli altri ruoli.
Insomma, in queste prime tre giornate c'è stata una tempesta di problemi abbattutasi sulla squadra nero-verde, e Iaccarino, da buon partenopeo, sta cercando l'antidoto per scacciare questo malocchio, non solo varando nuove formazioni da schierare, ma anche con l'ausilio di cornetti portafortuna, e di altri oggetti "miracolosi" per far sì che la fortuna giri un po' anche dalla sua parte, con la speranza che una volta tanto, la Dea bendata, si tolga la sopracitata benda e guardi un po' anche nella direzione nero-verde...
BUENA SUERTE!
DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE!!!

LA PROBABILE FORMAZIONE

Modulo: (3-5-2) Lauro; Caligiore, Rigacci, Biagiotti; Bertocci, Mancin, G. Poggesi, Aliaj, Sacchi; Cullhaj, Bianchi. A disposizione: Di Rado, Albanese, C. Poggesi,  Lombardo e Cibecchini.
All. Iaccarino

Daniele Cardinale

giovedì 15 novembre 2012

"Una Corea"...

Nel gergo calcistico la definizione "una Corea" sta ad intendere una sconfitta contro un avversario sulla carta più facile da affrontare. Questo termine deriva dalla clamorosa ed inaspettata sconfitta della Nazionale italiana ai Mondiali inglesi del 1966, quando i ragazzi guidati in panchina da Edmondo Fabbri, furono sconfitti, (e di conseguenza estromessi dal torneo mondiale) dalla non irresistibile Corea del Nord, con un gol di Pak Doo-Ik (di professione insegnante di educazione fisica), che divenne famoso grazie a quella marcatura. Ed a distanza di 36 anni, ci fu addirittura una "Corea bis", quando la Nazionale italiana di Giovanni Trapattoni fu di nuovo sconfitta dalla Corea (stavolta quella del Sud), negli ottavi di finale del Mondiale nippo-coreano del 2002.
Queste due partite hanno un'assonanza con la sconfitta del Settimello nell'ultima gara interna contro i Bagni di Lucca. Perchè vedendo il tasso tecnico delle due squadre, possiamo dire che le due compagini si equivalevano, forse individualmente parlando le nero-verdi sono un tantino superiori alle lucchesi, che però hanno avuto il merito di aver "più fame" di punti, e di aver portato a casa una vittoria meritata.
Ma passiamo alla cronaca del match;
L'avvio delle ragazze guidate da Iaccarino è scioccante, infatti dopo appena 4 minuti, il Bagni di Lucca passa in vantaggio, la n°7 ben servita in area conclude a rete, Comparini smanaccia bene sulla traversa, ma la n°9 sfruttando una dormita di Biagiotti (causata dall'inesperienza ndr), l'anticipa ed insacca a porta quasi sguarnita. Al 7' arriva il raddoppio delle ospiti, Sacchi cincischia con la palla al piede a limite area, la n°7 le sottrae la sfera e si presenta sola davanti a Comparini, e con una poderosa bordata da posizione leggermente defilata insacca sotto la traversa. Dopo la doppia doccia fredda, il Settimello tira fuori la testa dal guscio, e comincia a lottare veementemente su ogni pallone, ed all'11' accorcia le distanze, Aliaj ruba palla a centrocampo, e serve in profondità Lippi che parte sul filo del fuorigioco, la conclusione in diagonale della numero 6 nero-verde viene ben respinta dall'estremo difensore lucchese, ma sulla palla vagante si avventa Mancin che mette in rete da pochi passi. Questo gol da molto animo alle nero-verdi, che si riversano nella metà campo avversaria, ed al 17' trovano il pari, Aliaj in seguito ad una bella discesa personale, calcia violentemente da limite area e pesca l'angolino basso alla destra del portiere. Ma un minuto più tardi il Bagni di Lucca passa di nuovo in vantaggio. Le nero-verdi perdono una palla sanguinosa a centrocampo, ed essendo sbilanciate consentono alla n°9 di involarsi verso la porta, quest'ultima sola davanti a Comparini, insacca con un bel destro in diagonale. Questo gol a freddo taglia le gambe al Settimello, che per i restanti minuti del primo tempo non riesce a rendersi pericoloso dalle parti della porta avversaria, tranne al 30' quando Aliaj su calcio di punizione, impegna il portiere che respinge in corner. Nei restanti 15 minuti non succede niente di rilevante dalle parti dei due portieri.
Inizia la ripresa, e dopo appena 3 minuti arriva il "colpo di grazia" delle ospiti. Sugli sviluppi di un corner, la traiettoria insidiosa scavalca Comparini in uscita, e la palla giunge alla n°9 che arrivava dalle retrovie, ed insacca da pochi passi. Subìto il quarto gol, il Settimello prova ad imbastire qualche timido attacco, ma con scarsi risultati. Al 17' arriva la quinta marcatura del Bagni di Lucca, di nuovo sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, la scatenata n°9 anticipa tutti e segna un gran gol. Al 20' un tiro della n°9 impegna Comparini che blocca bene in tuffo sulla sua destra. Al 22' altra grande palla gol per le ospiti, la n°6 penetra bene in area, e con una conclusione violentissima colpisce in pieno la traversa. Questa azione è il preludio al sesto gol lucchese, infatti un minuto più tardi, la n°8 brucia in velocità Ditta e con un preciso piattone a girare, batte Comparini che riesce a toccare la sfera, ma non ad impedire che s'insacchi. Al 77' Poggesi ha l'opportunità di segnare, ma la sua conclusione mancina termina a lato.
Negli ultimi minuti dell'incontro, succede un po' di bagarre, ed a farne le spese è Elena Lippi, che viene cacciata dal direttore di gara in seguito ad una reazione verso la n°10, che provoca Lippi, e quest'ultima reagisce mettendole le mani al collo, e verosimilmente le giornate di squalifica che si beccherà Lippi, possono essere più di una...
Questa gara si chiude con un passivo molto pesante da digerire, ma l'importante è non disperarsi, e cercare sempre di migliorarsi partita dopo partita, perchè come recita un antico adagio: "CHI SI FERMA E' PERDUTO"...

Settimello - Bagni di Lucca 2 - 6 (2 - 3)

Marcatori: Mancin all'11' ed Aliaj al 17'. 

Settimello: (3-5-2) Comparini; Ditta, Biagiotti (dal 73' Caligiore), Goretti (dal 75' Cullhaj); Bertocci, G. Poggesi, Sacchi, Aliaj, Lippi; Bianchi (dal 45' 2° t. Lombardo), Mancin.  A disposizione: Lauro e Pagli.
All. Iaccarino

VALUTAZIONI

COMPARINI:  Esordio tra i pali per lei. Non ha particolari colpe sui gol subiti, e si rende protagonista di qualche buona presa, a dimostrazione che ha tutto il tempo e le capacità per fare bene.

DITTA: Un po' appannata rispetto al solito, sull'azione dell'ultimo gol ospite si fa battere nel suo "territorio", ovvero la velocità. Dopo tante partite giocate a "mille all'ora", ci può stare un calo di rendimento.

BIAGIOTTI: All'esordio stagionale, commette una sbavatura sul gol del vantaggio avversario, quando si fa anticipare dall'avversaria che mette in rete indisturbata. Un errore dovuto all'inesperienza.
(CALIGIORE: Ingiudicabile.)

GORETTI: Torna in campo dopo il lungo infortunio, dimostra un'ottima tenuta giocando 75 minuti. E' ancora un po' arrugginita, ma i lampi della sua bravura si vedono eccome. La vera Martina Goretti la vedremo tra qualche tempo, quando le ruggini dell'infortunio saranno completamente smaltite.
(CULLHAJ: Entra quando la partita è già in archivio a favore delle avversarie. Si rende protagonista di un accenno di rissa col portiere avversario. Fortunatamente senza conseguenze per nessuno.)

BERTOCCI: Schierata in mezzo al campo per far legna insieme a Giulia Poggesi. Le avversarie giocano bene in mezzo al terreno di gioco, e lei viene un po' presa in mezzo. Meglio quando torna nel suo antico ruolo di centrale di difesa.

G. POGGESI: Stesso discorso fatto per Bertocci,  l'ottima vena delle centrocampiste lucchesi la fanno un po' girare a vuoto, comunque il suo ce lo mette sempre, pressando la sua zona. Verso la fine del match va pure vicino al gol, ma la sua conclusione termina a lato.

SACCHI: Le avversarie la arginano molto bene, e lei non riesce a dar sfogo alla sua velocità. Commette un errore in occasione del raddoppio avversario, quando non si libera del pallone a limite area, e le viene sottratto, in questi casi sarebbe meglio tirare una pallonata in avanti senza rischiare, piuttosto che tener troppo palla con le avversarie alle calcagna. 

ALIAJ: Segna un bel gol di pura potenza fisica, si scrolla di dosso due avversarie e conclude a rete con una bordata dritta per dritta che buca il portiere alla sua destra. Si batte e si sbatte in ogni zona del campo, e prende diversi colpi duri.

LIPPI: Propizia l'azione del gol che accorcia le distanze, quando con una bella conclusione impegna il portiere che respinge corto, e Mancin conclude a rete. Poi la sua partita va a corrente alternata. Si rende protagonista nel finale quando provocata da alcuni minuti dalla numero 10 avversaria, reagisce afferrandola per il collo. Adesso attendiamo la decisione del Giudice Sportivo, ma c'è il timore che le giornate di squalifica possono essere più di una. Una brutta tegola per Iaccarino perderla per un paio di partite...

BIANCHI: Anche lei va a fiammate. In alcune circostanze si libera bene della marcatura avversaria, ed in altre viene anticipata.
(LOMBARDO: Sul piano della corsa è ben predisposta, ma i palloni nella sua zona scarseggiano.)

MANCIN (migliore in campo): Schierata in una posizione diversa rispetto al solito, infatti Iaccarino la mette come punta libera di svariare. Si rende protagonista di grandi aperture in favore delle compagne, e segna un gol di pura rapina che riapre il match. Va vicinissima ad un "eurogol" verso metà del primo tempo, quando si trova sul lato corto dell'area di rigore con due avversarie davanti, con un grande gioco di prestigio se le beve passando in mezzo ad esse, poi si libera di una terza e conclude, ma il suo tiro  non ha fortuna. 

ALL. IACCARINO: Come abbiamo più volte ribadito, questa è la stagione degli "esperimenti" in casa nero-verde. Questa volta decide di schierare Lucrezia Mancin come terminale offensivo, e la prestazione della ragazza è stata estremamente positiva. Si sgola per tutto l'arco del match per richiamare l'attenzione delle sue guerriere. 

ARBITRAGGIO: Continua a seguire un'azione non accorgendosi che alle sue spalle c'è un accenno di rissa. Per il resto il suo operato non è stato malvagio. Espelle giustamente Lippi per fallo di reazione. Pecca un po' di magnanimità quando non estrae almeno il giallo per le continue provocazioni che la numero 10 lucchese verso la stessa Lippi.

Daniele Cardinale

sabato 10 novembre 2012

11/11/2012 la Serie C del Settimello parte da questa data...

La Serie C nero-verde ricomincia da quì... resettiamo le prime tre giornate condite da sconfitte molto dolorose contro le corazzate Livorno, Arezzo e Pisa, e buttiamoci anima e corpo verso un'altra interessante sfida, che vedrà di fronte due squadre arenate all'ultimo posto in classifica, ma fameliche di punti per smuovere la classifica e per dare una scossa al morale.
Settimana ricca di buone notizie in casa Settimello, la prima riguarda Martina Goretti, che si è totalmente ripresa dal brutto infortunio al ginocchio che l'ha tenuta ai box per molto tempo, e domani Iaccarino potrebbe schierarla dal primo minuto al centro della difesa. La seconda buona notizia arriva da Donna Rigacci, uscita malconcia dopo l'ultima gara interna contro l'Arezzo a seguito di un'entrata da "codice penale" da parte di un'avversaria. Le sue condizioni sono visibilmente migliorate, la ragazza si è da poco tolta il gesso, e cammina fluidamente anche senza l'ausilio delle stampelle, e questo ci fa ben sperare per un suo "rientro lampo", con tutte le dovute precauzioni del caso s'intende.
Piacevole novità anche tra i pali, dove Giulia Comparini, che ha avuto un passato da portiere, ha deciso di "staccare i guanti dal chiodo" e di rispolverare il suo antico ruolo di estremo difensore. Nei primi allenamenti si è impegnata tantissimo, dimostrando di essere ben predisposta al ruolo più bello e più difficile del calcio, tanto che Iaccarino, con ogni probabilità la schiererà in campo a difesa dei pali nero-verdi.
Come abbiamo precedentemente affermato, questa è la "partita della svolta" per le nero-verdi, una sfida contro una squadra diretta concorrente per la salvezza, e come ben sappiamo, la permanenza in una categoria superiore va costruita contro squadre dirette concorrenti... vedremo se domani Iaccarino vestirà i panni di Oronzo Pugliese, leggendario tecnico degli anni '50/'60, soprannominato il "mago di Turi", che con i suoi metodi originali portò alla salvezza moltissime squadre...
LA SERIE C RICOMINCIA DA QUI'...
DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE!!!

LA PROBABILE FORMAZIONE

Modulo: (3-5-2) Comparini; Ditta, Biagiotti, Goretti; G. Poggesi, Bertocci, Lippi, Aliaj, Sacchi; Bianchi, Mancin. A disposizione: Lauro, Pagli, Albanese, Cullhaj e Lombardo. All. Iaccarino

Daniele Cardinale

sabato 3 novembre 2012

A Pisa per tentar di ripartire...

Siamo ormai giunti alla terza giornata di Campionato, e per il Settimello si prospetta una sfida durissima, infatti nella giornata di domani, le nero-verdi faranno visita al Pisa, formazione temibilissima che nelle prime due giornate di Campionato ha fatto bottino pieno (ndr).
Per questa sfida temibile, Iaccarino ha di nuovo rivoluzionato la formazione, a cominciare dal modulo. Infatti comincerà con un più "abbottonato" 4-4-2, che prevede una difesa arcigna, che si basa sulla fisicità, un centrocampo elegante e tecnico, ed un attacco nuovo ed imprevedibile.
Come abbiamo accennato nel post sulla scorsa gara contro l'Arezzo, il tecnico campano, da buon alchimista, sta mescolando tutti gli elementi a sua disposizione, per cercare di trovare il mix giusto, quella miscela esplosiva capace di far affrontare questo durissimo Campionato nel miglior modo possibile.
Questa sfida è molto dura, come abbiamo precedentemente affermato, però questo sport è imprevedibile, è proprio questo il bello del calcio, che non è una semplice equazione matematica, e non sempre gli "underdog" (nel football americano coloro che hanno lo sfavore del pronostico) alla fine della contesa, escono con le ossa rotte.
Mancano ormai poche ore al fischio d'inizio (fissato per le ore 14,30), e il Settimello dovrà scendere in campo famelico, per cercare di vendicare le due pesanti sconfitte nelle prime due giornate, per cercare di buttare il cuore oltre l'ostacolo, per dimostrare alla forte squadra rivale di non esser giunte in Alta Maremma solo per visitare la splendida Piazza dei Miracoli, e la superba Torre pendente, ma di esser lì per vender cara la pelle, per giocarsela a viso aperto, per ringhiare su ogni pallone vagante...
TENTAR NON NUOCE
DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE!!!

LA PROBABILE FORMAZIONE

Modulo: (4-4-2) Di Rado; Caligiore, G. Poggesi, Bertocci, Pagli; Comparini, Sacchi, Mancin, Lippi; Aliaj, Lombardo; A disposizione: Genova, Baldassarri, Bianchi, C. Poggesi, Cibecchini e Cullhaj.
All. Iaccarino

Daniele Cardinale

venerdì 2 novembre 2012

Manifesta superiorità... Il Settimello si arrende alla carozzata aretina

Prima che cominciasse questa stagione, non ci voleva certo un indovino o un veggente per capire che la Serie C sarebbe stata una montagna molto dura da scalare. Infatti in queste prime due partite, le nero-verdi hanno raccolto due sconfitte pesanti contro Livorno ed Arezzo, che hanno surclassato un Settimello comunque voglioso di ben figurare, sia sul piano del gioco che del risultato, facendo valere la loro maggior esperienza in una categoria superiore come la Serie C.
La gara di domenica è nata subito con un handicap per mister Iaccarino, che ha dovuto rinunciare a una pedina fondamentale per il centrocampo come Giulia Poggesi (da aggiungere alle altre pesanti assenze di Lippi e Sacchi), ma questa non è l'unica tegola che ha colpito in piena fronte il tecnico partenopeo, infatti verso metà ripresa, il leader difensivo Rigacci, è costretta ad uscire dal campo portata a braccia, a causa di un'entrata killer di una giocatrice avversaria, che le pianta i tacchetti sul ginocchio, dopo una travolgente azione personale. Questo brutto inconveniente, costringerà Rigacci a stare ferma per un po' di tempo, e questa notizia proprio non ci voleva, perchè perdere Rigacci per qualche partita, in una categoria dura qual'è la Serie C, è doloroso quanto prendere un pugno da Mike Tyson nella bocca dello stomaco.
Parlando della partita giocata, si è notato fin da primi minuti, una supremazia territoriale della compagine aretina, che ha chiuso il Settimello nella propria trequarti, creando pericoli a ripetizione per la porta nero-verde. Il Settimello, dal canto suo, ha tentato di affidarsi ai contropiedi per sbrogliare l'intricata matassa, ma la grande maestria  in difesa ed a centrocampo delle aretine ha fatto sì che ogni attacco risulti sterile, e di facile lettura. Leggermente meglio nella ripresa, dove il Settimello alza un tantino il baricentro, e prova a giocarsela, andando pure vicino al gol con Cullhaj, ma la conclusione della giovane punta balcanica si stampa sull'esterno del palo.
Ma passiamo alla cronaca del match.
Come abbiamo detto in precedenza, l'avvio è tutto di marca Arezzo, che costringe il Settimello nella propria trequarti, e confeziona la prima palla gol al 5', la n°9 salta Rigacci ed appoggia per l'accorrente n°10, che posizionata a limite area spara alto non di molto. Al 9° minuto l'Arezzo passa in vantaggio, dopo un'ottima discesa sull'out di destra della n°2, quest'ultima mette la palla al centro area, Lauro (all'esordio assoluto tra i pali) chiama palla, ma la sfera viscida ed impregnata d'acqua le sfugge dalle mani, e giunge sui piedi della n°11, che deve solo appoggiare nella porta sguarnita. Questo gol da una carica impressionante alle aretine che si riversano nella metà campo avversaria con la forza di uno tsunami, e crea altre due palle gol interessanti al 14' ed al 18'. Il raddoppio aretino si respira nell'aria, infatti al 20' la n°10 si libera bene a limite area, porta palla sul suo destro e lo esplode imparabilmente alla sinistra di Lauro. Le giocatrici dell'Arezzo sono ovunque, e creano un'altra palla gol al 24', ma la conclusione della n°9 viene ben bloccata da Lauro. Al 28' il Settimello si affaccia per la prima volta dalle parti del portiere avversario, Rigacci calcia una sassata su punizione dai 30 metri, la palla si abbassa di colpo nei pressi della porta, ma l'estremo difensore aretino respinge bene, sul pallone vagante prova ad avventarsi Cullhaj, ma quest'ultima manca l'impatto con la sfera. Dopo questa occasione di marca nero-verde, l'Arezzo si ributta in avanti e nel giro di una decina di minuti realizza ben 4 gol (31', 37', 38' e 43'). Il primo tempo si chiude con le ospiti avanti per 6 - 0.
Nella ripresa, il Settimello, conscio di non aver più nulla da perdere prova a giocarsela, alzando il baricentro, e dopo 8' minuti va vicinissimo al "gol della bandiera", dopo una ottima triangolazione tutta di marca balcanica, Aliaj, mette una gran palla filtrante per Cullhaj, quest'ultima partita in posizione regolare, s'invola verso la porta, ma la conclusione della giovane punta, si stampa sull'esterno del palo (efficace anche l'intervento della giocatrice avversaria che in qualche modo disturba Cullhaj portandola esternamente, e riducendole l'angolo di tiro). Da quel momento in poi la partita diventa statica, si lotta molto a centrocampo per la riconquista del pallone, e per larghi tratti i portieri rimangono inoperosi. Il sostanziale equilibrio viene spezzato alla mezz'ora, quando la n°18 penetra in area dalla corsia di destra, e con un bolide a mezza altezza buca Genova (subentrata a Lauro ad inizio ripresa) sul suo palo. Un minuto più tardi (76') la n°9 porta a sette le marcature, sfruttando un contropiede ben architettato, si presenta davanti a Genova, e la batte con un preciso "lob". Le ospiti chiudono le marcature all'84', quando la  n°15 mette in rete da pochi passi, dopo una serie di carambole in area, dove la n°9 colpisce in pieno la traversa a porta libera da pochi passi, poi la palla giunge alla sopracitata n°15 che spedisce in porta.
La partita si è conclusa con un epilogo amarissimo, con otto schiaffi violentissimi ricevuti  in piena faccia, ma il segreto è non demoralizzarsi, ricominciare da zero, e buttarsi a capofitto verso la prossima sfida, facendo tesoro degli insegnamenti di questa sfida, perchè non tutto il male vien per nuocere...

Settimello - Arezzo 0 - 8 (0 - 6)

Settimello: (3-5-2) Lauro (dal 45' 2° t Genova); Ditta, Rigacci (dal 59' C. Poggesi), Caligiore (dal 26' Generini); Albanese (dal 45' Pagli), Bertocci, Aliaj, Mancin, Comparini (dal 37' Baldassarri); Lombardo, Cullhaj. A disposizione: Cibecchini.
All. Iaccarino

VALUTAZIONI

LAURO: All'esordio assoluto tra i pali, dimostra di avere una buona predisposizione al ruolo, ma serve tempo. Si rende protagonista di alcune buone parate, ma commette un errore dovuto all'inesperienza, quando in occasione del primo gol si lascia sfuggire il pallone dalle mani. E' solo la prima gara giocata in porta, ma ha tutto il tempo e le capacità per fare bene in questo ruolo. WORK IN PROGRESS
(GENOVA: Entra al posto di Lauro ad inizio ripresa, e proprio come quest'ultima, anche lei è alle prime armi in questo ruolo. Si rende protagonista di buone uscite, ma commette un errore in occasione di un gol aretino, dove non si posiziona benissimo e si fa bucare sul suo palo. Come per Lauro, anche lei ha tutto il tempo e le capacità per diventare un buon portiere. INESPERTA)

DITTA: Le avversarie dalle sue parti viaggiano come Eurostar, soprattutto la n°2, e contro quest'ultima le due ragazze danno vita a un bella contesa, dov'è la velocità a fare da padrona. DUELLO AD ALTA VELOCITA'

RIGACCI: Fino allo sciagurato infortunio accorso al 14' della ripresa, guida la difesa con grande maestria. Poi arriva il fattaccio, dopo aver recuperato un pallone sulla linea difensiva, si butta in avanti palla al piede, salta tre avversarie ma la quarta la abbatte con un intervento in stile Nobby Stiles, mediano di rottura (in prevalenza di tibie) inglese dell'Inghiterra campione mondiale del 1966. Questo brutto intervento la costringe ad uscire dal campo portata a braccia, e verosimilmente dovrà stare ferma per un periodo indeterminato. Ci teniamo a farle i nostri miglori in bocca al lupo di pronta guarigione, vogliamo rivederla in campo il prima possibile! CUORE DI DRAGO
(C. POGGESI: Entra al posto dell'infortunata Rigacci, si piazza a centrocampo e si dimostra un mediano vecchio stampo, copre bene la sua zona di competenza. MASTINA

CALIGIORE: Tocca pochissimi palloni. La maggiore esperienza delle avversarie la costringono a starsene rintanata nella sua zona. INGIUDICABILE
(GENERINI: Subentra al posto di Caligiore, e Bertocci di conseguenza scala dietro. Prova a disturbare le ripartenze avversarie, ma la bravura di quest'ultime fanno sì che i suoi tentativi risultino vani. ACCERCHIATA)

ALBANESE: Nel primo tempo si rende protagonista di ottime giocate in interdizione ed in impostazione. Mette il suo fisico e la sua esperienza a disposizione della squadra. Esce a fine primo tempo stremata, ancora deve ritrovare le migliori condizioni, ma la sua prova resta buona. FARO DEL CENTROCAMPO
(PAGLI: Dopo l'infortunio di Rigacci, passa a centrale sinistro difensivo (con Bertocci al centro). Le avversarie le passano da tutte le parti, e lei cerca in qualche modo di arginarle. Si fa spesso saltare in velocità. SI PUO' DARE DI PIU')

BERTOCCI: Inizia la partita giocando come mediano, ma le avversarie giostrano benissimo il pallone a centrocampo, e lei viene presa nel mezzo, potendo fare ben poco per arginare la loro manovra. Nel corso della partita passa al suo ruolo naturale, e lì va leggermente meglio. IN CRESCENDO

ALIAJ: Per questa partita non gioca nel suo tradizionale ruolo di "centravanti boa", ma viene schierata in mezzo al campo da Iaccarino per contrastare, grazie alla sua fisicità, le sortite avversarie. Prova a trascinare la squadra nei momenti di difficoltà, ricevendo palla e provando a scardinare il lucchetto difensivo avversario con le poderose sortite offensive. Le avversarie capiscono che lei è la "mina vagante" e viene sempre accerchiata, spesso anche da tre elementi. Manda quasi in gol Cullhaj con un'apertura col contagiri che le apre la strada verso la porta. MAI DOMA

MANCIN: Molto duttile in mezzo al campo. Inizialmente parte nel ruolo di esterno destro di centrocampo, poi vista la scarsità di palloni nella sua zona, passa al centro del campo per infoltire la linea difensiva. Si dimostra volitiva e lottatrice, non togliendo mai la gamba anche nei contrasti più bruschi. ECLETTICA

COMPARINI: Non sta molto bene fisicamente. Ma nonostante ciò, prova comunque a dare il suo contributo, tornando a difendere. Non riesce mai a rendersi pericolosa davanti come nelle sue capacità, anche a causa di un Arezzo costantemente riversato nella metà campo nero-verde. COL FRENO A MANO TIRATO
(BALDASSARRI: Entra in campo nel miglior momento delle aretine, e dunque viene presa nel mezzo anche lei nella girandola di fraseggi con cui le avversarie hanno messo nel mezzo il Settimello.Soffre molto la rapidità delle avversarie. Anche lei non propriamente a posto fisicamente a causa di una caviglia che le da fastidio da diverso tempo (ndr). ARRUGGINITA)

LOMBARDO: Esordio stagionale per lei. La maggiore fisicità ed esperienza delle avversarie la limita molto, ma i suoi movimenti davanti sono stati buoni. Le manca ancora un po' l'esperienza e la malizia degli attaccanti, ma per quello c'è tempo. THE FUTURE

CULLHAJ: Leggermente più esperta della sua partner d'attacco, riceve più palloni, e dialoga benino con le compagne. Va vicinissima al gol al 52', quando servita da Aliaj colpisce il palo. Rinvia l'appuntamento con il primo gol in maglia nero-verde. PROMETTENTE

ALL. IACCARINO: In questa sfida si sente un alchimista, e tenta varie soluzioni, scegliendo di affidarsi ad una giovanissima e promettente coppia d'attacco (Cullhaj e Lombardo), anche a centrocampo rivoluziona qualcosa, mettendo Aliaj centrale per dar manforte alle due mediane. Per adesso i risultati non si sono visti, ma siamo solamente ad inizio stagione, c'è tutto il tempo per cercare nuove soluzioni. Iaccarino ha molti elementi sul suo bancone, adesso dovrà essere abile a mischiarli sapientemente, per creare una miscela esplosiva. APPRENDISTA STREGONE

ARBITRAGGIO: Prova sostanzialmente buona, sempre molto vicino all'azione. Pecca un po' di magnanimità quando non estrae il rosso, per l'entrata subita da Rigacci. SENZA INFAMIA E SENZA LODE

Daniele Cardinale

sabato 27 ottobre 2012

Parola d'ordine: RIALZARE LA TESTA!

La prima storica gara del Settimello in Serie C, si è conclusa con una netta vittoria a favore del Livorno, che fa valere la maggiore esperienza nella categoria superiore, e porta a casa i primi 3 punti stagionali, eludendo anche l'illusorio vantaggio delle nero-verdi firmato da Giulia Sacchi. Nonostante la sonora sconfitta, il Settimello ha dimostrato di essere una squadra ancora tutta da testare, ma con ampissimi margini di miglioramento, che quando avrà oliato per bene tutti i propri meccanismi, potrebbe diventare la "mina vagante" del torneo.
Il grande colossal del cinema internazionale "Rocky", interpretato dal leggendario Sylvester Stallone, ci ha insegnato che con carattere, forza di volontà, abnegazione, cuore ed orgoglio, ci si può rialzare da qualsiasi caduta, anche quella più brusca e dolorosa, come accaduto proprio a Rocky, nel terzo capitolo della saga, quando l'afro-americano Clubber Lang, si sbarazza con relativa facilità dell'idolo delle folle, sottraendoli il titolo mondiale. Ma il buon Rocky, facendo tesoro di tutte le caratteristiche poco fa elencate, salì sul ring nel match di rivincita, e sconfisse l'ostico rivale, riportando attorno alla propria vita il prezioso alloro mondiale.
Ed è con questa mentalità che le ragazze guidate da Iaccarino dovranno entrare in campo domani, con la voglia di rifarsi, con la voglia di lottare duramente su ogni pallone vagante, con la voglia di sprigionare in campo tutta la loro rabbia agonistica, con la voglia di regalare una soddisfazione a loro stesse ed al pubblico presente.
Nell'allenamento di rifinitura svolto ieri, in vista della partita casalinga contro l'Arezzo, le ragazze hanno lavorato in maniera "certosina" per arrivare preparate al massimo per questa nuova importantissima sfida. Nonostante la pioggia torrenziale abbattutasi sul campo di allenamento e su tutta la Toscana in generale, le ragazze hanno svolto al meglio il proprio lavoro, e Iaccarino per la sfida di domani avrà problemi d'abbondanza.
Il tecnico partenopeo ha deciso di "rivoluzionare" un po' la formazione rispetto alla prima partita giocata una settimana fa, infatti sono presenti Martina Lauro, che ha ben impressionato negli allenamenti di mercoledì e venerdì nel ruolo di estremo difensore, Jessica Caligiore, schierata come centrale sinistro della "iaccariniana" difesa a 3, Boralda Aliaj, schierata centrale di centrocampo, per dar manforte alle mediane Camilla Bertocci e Giulia Poggesi, ed in attacco, troviamo Adele Lombardo, all'esordio stagionale (ndr), che farà coppia con Gilda Cullhaj.
SU LA TESTA NERO-VERDI!
DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE!!!

                               LA PROBABILE FORMAZIONE                                                  

Modulo: (3-5-2) Lauro; Ditta, Rigacci, Caligiore; Bertocci, G. Poggesi, Aliaj, Mancin, Comparini; Lombardo, Cullhaj.
A disposizione: Genova, Pagli, Baldassarri, C. Poggesi, Albanese e Cibecchini.
Allenatore: Iaccarino.

Daniele Cardinale