venerdì 2 novembre 2012

Manifesta superiorità... Il Settimello si arrende alla carozzata aretina

Prima che cominciasse questa stagione, non ci voleva certo un indovino o un veggente per capire che la Serie C sarebbe stata una montagna molto dura da scalare. Infatti in queste prime due partite, le nero-verdi hanno raccolto due sconfitte pesanti contro Livorno ed Arezzo, che hanno surclassato un Settimello comunque voglioso di ben figurare, sia sul piano del gioco che del risultato, facendo valere la loro maggior esperienza in una categoria superiore come la Serie C.
La gara di domenica è nata subito con un handicap per mister Iaccarino, che ha dovuto rinunciare a una pedina fondamentale per il centrocampo come Giulia Poggesi (da aggiungere alle altre pesanti assenze di Lippi e Sacchi), ma questa non è l'unica tegola che ha colpito in piena fronte il tecnico partenopeo, infatti verso metà ripresa, il leader difensivo Rigacci, è costretta ad uscire dal campo portata a braccia, a causa di un'entrata killer di una giocatrice avversaria, che le pianta i tacchetti sul ginocchio, dopo una travolgente azione personale. Questo brutto inconveniente, costringerà Rigacci a stare ferma per un po' di tempo, e questa notizia proprio non ci voleva, perchè perdere Rigacci per qualche partita, in una categoria dura qual'è la Serie C, è doloroso quanto prendere un pugno da Mike Tyson nella bocca dello stomaco.
Parlando della partita giocata, si è notato fin da primi minuti, una supremazia territoriale della compagine aretina, che ha chiuso il Settimello nella propria trequarti, creando pericoli a ripetizione per la porta nero-verde. Il Settimello, dal canto suo, ha tentato di affidarsi ai contropiedi per sbrogliare l'intricata matassa, ma la grande maestria  in difesa ed a centrocampo delle aretine ha fatto sì che ogni attacco risulti sterile, e di facile lettura. Leggermente meglio nella ripresa, dove il Settimello alza un tantino il baricentro, e prova a giocarsela, andando pure vicino al gol con Cullhaj, ma la conclusione della giovane punta balcanica si stampa sull'esterno del palo.
Ma passiamo alla cronaca del match.
Come abbiamo detto in precedenza, l'avvio è tutto di marca Arezzo, che costringe il Settimello nella propria trequarti, e confeziona la prima palla gol al 5', la n°9 salta Rigacci ed appoggia per l'accorrente n°10, che posizionata a limite area spara alto non di molto. Al 9° minuto l'Arezzo passa in vantaggio, dopo un'ottima discesa sull'out di destra della n°2, quest'ultima mette la palla al centro area, Lauro (all'esordio assoluto tra i pali) chiama palla, ma la sfera viscida ed impregnata d'acqua le sfugge dalle mani, e giunge sui piedi della n°11, che deve solo appoggiare nella porta sguarnita. Questo gol da una carica impressionante alle aretine che si riversano nella metà campo avversaria con la forza di uno tsunami, e crea altre due palle gol interessanti al 14' ed al 18'. Il raddoppio aretino si respira nell'aria, infatti al 20' la n°10 si libera bene a limite area, porta palla sul suo destro e lo esplode imparabilmente alla sinistra di Lauro. Le giocatrici dell'Arezzo sono ovunque, e creano un'altra palla gol al 24', ma la conclusione della n°9 viene ben bloccata da Lauro. Al 28' il Settimello si affaccia per la prima volta dalle parti del portiere avversario, Rigacci calcia una sassata su punizione dai 30 metri, la palla si abbassa di colpo nei pressi della porta, ma l'estremo difensore aretino respinge bene, sul pallone vagante prova ad avventarsi Cullhaj, ma quest'ultima manca l'impatto con la sfera. Dopo questa occasione di marca nero-verde, l'Arezzo si ributta in avanti e nel giro di una decina di minuti realizza ben 4 gol (31', 37', 38' e 43'). Il primo tempo si chiude con le ospiti avanti per 6 - 0.
Nella ripresa, il Settimello, conscio di non aver più nulla da perdere prova a giocarsela, alzando il baricentro, e dopo 8' minuti va vicinissimo al "gol della bandiera", dopo una ottima triangolazione tutta di marca balcanica, Aliaj, mette una gran palla filtrante per Cullhaj, quest'ultima partita in posizione regolare, s'invola verso la porta, ma la conclusione della giovane punta, si stampa sull'esterno del palo (efficace anche l'intervento della giocatrice avversaria che in qualche modo disturba Cullhaj portandola esternamente, e riducendole l'angolo di tiro). Da quel momento in poi la partita diventa statica, si lotta molto a centrocampo per la riconquista del pallone, e per larghi tratti i portieri rimangono inoperosi. Il sostanziale equilibrio viene spezzato alla mezz'ora, quando la n°18 penetra in area dalla corsia di destra, e con un bolide a mezza altezza buca Genova (subentrata a Lauro ad inizio ripresa) sul suo palo. Un minuto più tardi (76') la n°9 porta a sette le marcature, sfruttando un contropiede ben architettato, si presenta davanti a Genova, e la batte con un preciso "lob". Le ospiti chiudono le marcature all'84', quando la  n°15 mette in rete da pochi passi, dopo una serie di carambole in area, dove la n°9 colpisce in pieno la traversa a porta libera da pochi passi, poi la palla giunge alla sopracitata n°15 che spedisce in porta.
La partita si è conclusa con un epilogo amarissimo, con otto schiaffi violentissimi ricevuti  in piena faccia, ma il segreto è non demoralizzarsi, ricominciare da zero, e buttarsi a capofitto verso la prossima sfida, facendo tesoro degli insegnamenti di questa sfida, perchè non tutto il male vien per nuocere...

Settimello - Arezzo 0 - 8 (0 - 6)

Settimello: (3-5-2) Lauro (dal 45' 2° t Genova); Ditta, Rigacci (dal 59' C. Poggesi), Caligiore (dal 26' Generini); Albanese (dal 45' Pagli), Bertocci, Aliaj, Mancin, Comparini (dal 37' Baldassarri); Lombardo, Cullhaj. A disposizione: Cibecchini.
All. Iaccarino

VALUTAZIONI

LAURO: All'esordio assoluto tra i pali, dimostra di avere una buona predisposizione al ruolo, ma serve tempo. Si rende protagonista di alcune buone parate, ma commette un errore dovuto all'inesperienza, quando in occasione del primo gol si lascia sfuggire il pallone dalle mani. E' solo la prima gara giocata in porta, ma ha tutto il tempo e le capacità per fare bene in questo ruolo. WORK IN PROGRESS
(GENOVA: Entra al posto di Lauro ad inizio ripresa, e proprio come quest'ultima, anche lei è alle prime armi in questo ruolo. Si rende protagonista di buone uscite, ma commette un errore in occasione di un gol aretino, dove non si posiziona benissimo e si fa bucare sul suo palo. Come per Lauro, anche lei ha tutto il tempo e le capacità per diventare un buon portiere. INESPERTA)

DITTA: Le avversarie dalle sue parti viaggiano come Eurostar, soprattutto la n°2, e contro quest'ultima le due ragazze danno vita a un bella contesa, dov'è la velocità a fare da padrona. DUELLO AD ALTA VELOCITA'

RIGACCI: Fino allo sciagurato infortunio accorso al 14' della ripresa, guida la difesa con grande maestria. Poi arriva il fattaccio, dopo aver recuperato un pallone sulla linea difensiva, si butta in avanti palla al piede, salta tre avversarie ma la quarta la abbatte con un intervento in stile Nobby Stiles, mediano di rottura (in prevalenza di tibie) inglese dell'Inghiterra campione mondiale del 1966. Questo brutto intervento la costringe ad uscire dal campo portata a braccia, e verosimilmente dovrà stare ferma per un periodo indeterminato. Ci teniamo a farle i nostri miglori in bocca al lupo di pronta guarigione, vogliamo rivederla in campo il prima possibile! CUORE DI DRAGO
(C. POGGESI: Entra al posto dell'infortunata Rigacci, si piazza a centrocampo e si dimostra un mediano vecchio stampo, copre bene la sua zona di competenza. MASTINA

CALIGIORE: Tocca pochissimi palloni. La maggiore esperienza delle avversarie la costringono a starsene rintanata nella sua zona. INGIUDICABILE
(GENERINI: Subentra al posto di Caligiore, e Bertocci di conseguenza scala dietro. Prova a disturbare le ripartenze avversarie, ma la bravura di quest'ultime fanno sì che i suoi tentativi risultino vani. ACCERCHIATA)

ALBANESE: Nel primo tempo si rende protagonista di ottime giocate in interdizione ed in impostazione. Mette il suo fisico e la sua esperienza a disposizione della squadra. Esce a fine primo tempo stremata, ancora deve ritrovare le migliori condizioni, ma la sua prova resta buona. FARO DEL CENTROCAMPO
(PAGLI: Dopo l'infortunio di Rigacci, passa a centrale sinistro difensivo (con Bertocci al centro). Le avversarie le passano da tutte le parti, e lei cerca in qualche modo di arginarle. Si fa spesso saltare in velocità. SI PUO' DARE DI PIU')

BERTOCCI: Inizia la partita giocando come mediano, ma le avversarie giostrano benissimo il pallone a centrocampo, e lei viene presa nel mezzo, potendo fare ben poco per arginare la loro manovra. Nel corso della partita passa al suo ruolo naturale, e lì va leggermente meglio. IN CRESCENDO

ALIAJ: Per questa partita non gioca nel suo tradizionale ruolo di "centravanti boa", ma viene schierata in mezzo al campo da Iaccarino per contrastare, grazie alla sua fisicità, le sortite avversarie. Prova a trascinare la squadra nei momenti di difficoltà, ricevendo palla e provando a scardinare il lucchetto difensivo avversario con le poderose sortite offensive. Le avversarie capiscono che lei è la "mina vagante" e viene sempre accerchiata, spesso anche da tre elementi. Manda quasi in gol Cullhaj con un'apertura col contagiri che le apre la strada verso la porta. MAI DOMA

MANCIN: Molto duttile in mezzo al campo. Inizialmente parte nel ruolo di esterno destro di centrocampo, poi vista la scarsità di palloni nella sua zona, passa al centro del campo per infoltire la linea difensiva. Si dimostra volitiva e lottatrice, non togliendo mai la gamba anche nei contrasti più bruschi. ECLETTICA

COMPARINI: Non sta molto bene fisicamente. Ma nonostante ciò, prova comunque a dare il suo contributo, tornando a difendere. Non riesce mai a rendersi pericolosa davanti come nelle sue capacità, anche a causa di un Arezzo costantemente riversato nella metà campo nero-verde. COL FRENO A MANO TIRATO
(BALDASSARRI: Entra in campo nel miglior momento delle aretine, e dunque viene presa nel mezzo anche lei nella girandola di fraseggi con cui le avversarie hanno messo nel mezzo il Settimello.Soffre molto la rapidità delle avversarie. Anche lei non propriamente a posto fisicamente a causa di una caviglia che le da fastidio da diverso tempo (ndr). ARRUGGINITA)

LOMBARDO: Esordio stagionale per lei. La maggiore fisicità ed esperienza delle avversarie la limita molto, ma i suoi movimenti davanti sono stati buoni. Le manca ancora un po' l'esperienza e la malizia degli attaccanti, ma per quello c'è tempo. THE FUTURE

CULLHAJ: Leggermente più esperta della sua partner d'attacco, riceve più palloni, e dialoga benino con le compagne. Va vicinissima al gol al 52', quando servita da Aliaj colpisce il palo. Rinvia l'appuntamento con il primo gol in maglia nero-verde. PROMETTENTE

ALL. IACCARINO: In questa sfida si sente un alchimista, e tenta varie soluzioni, scegliendo di affidarsi ad una giovanissima e promettente coppia d'attacco (Cullhaj e Lombardo), anche a centrocampo rivoluziona qualcosa, mettendo Aliaj centrale per dar manforte alle due mediane. Per adesso i risultati non si sono visti, ma siamo solamente ad inizio stagione, c'è tutto il tempo per cercare nuove soluzioni. Iaccarino ha molti elementi sul suo bancone, adesso dovrà essere abile a mischiarli sapientemente, per creare una miscela esplosiva. APPRENDISTA STREGONE

ARBITRAGGIO: Prova sostanzialmente buona, sempre molto vicino all'azione. Pecca un po' di magnanimità quando non estrae il rosso, per l'entrata subita da Rigacci. SENZA INFAMIA E SENZA LODE

Daniele Cardinale

sabato 27 ottobre 2012

Parola d'ordine: RIALZARE LA TESTA!

La prima storica gara del Settimello in Serie C, si è conclusa con una netta vittoria a favore del Livorno, che fa valere la maggiore esperienza nella categoria superiore, e porta a casa i primi 3 punti stagionali, eludendo anche l'illusorio vantaggio delle nero-verdi firmato da Giulia Sacchi. Nonostante la sonora sconfitta, il Settimello ha dimostrato di essere una squadra ancora tutta da testare, ma con ampissimi margini di miglioramento, che quando avrà oliato per bene tutti i propri meccanismi, potrebbe diventare la "mina vagante" del torneo.
Il grande colossal del cinema internazionale "Rocky", interpretato dal leggendario Sylvester Stallone, ci ha insegnato che con carattere, forza di volontà, abnegazione, cuore ed orgoglio, ci si può rialzare da qualsiasi caduta, anche quella più brusca e dolorosa, come accaduto proprio a Rocky, nel terzo capitolo della saga, quando l'afro-americano Clubber Lang, si sbarazza con relativa facilità dell'idolo delle folle, sottraendoli il titolo mondiale. Ma il buon Rocky, facendo tesoro di tutte le caratteristiche poco fa elencate, salì sul ring nel match di rivincita, e sconfisse l'ostico rivale, riportando attorno alla propria vita il prezioso alloro mondiale.
Ed è con questa mentalità che le ragazze guidate da Iaccarino dovranno entrare in campo domani, con la voglia di rifarsi, con la voglia di lottare duramente su ogni pallone vagante, con la voglia di sprigionare in campo tutta la loro rabbia agonistica, con la voglia di regalare una soddisfazione a loro stesse ed al pubblico presente.
Nell'allenamento di rifinitura svolto ieri, in vista della partita casalinga contro l'Arezzo, le ragazze hanno lavorato in maniera "certosina" per arrivare preparate al massimo per questa nuova importantissima sfida. Nonostante la pioggia torrenziale abbattutasi sul campo di allenamento e su tutta la Toscana in generale, le ragazze hanno svolto al meglio il proprio lavoro, e Iaccarino per la sfida di domani avrà problemi d'abbondanza.
Il tecnico partenopeo ha deciso di "rivoluzionare" un po' la formazione rispetto alla prima partita giocata una settimana fa, infatti sono presenti Martina Lauro, che ha ben impressionato negli allenamenti di mercoledì e venerdì nel ruolo di estremo difensore, Jessica Caligiore, schierata come centrale sinistro della "iaccariniana" difesa a 3, Boralda Aliaj, schierata centrale di centrocampo, per dar manforte alle mediane Camilla Bertocci e Giulia Poggesi, ed in attacco, troviamo Adele Lombardo, all'esordio stagionale (ndr), che farà coppia con Gilda Cullhaj.
SU LA TESTA NERO-VERDI!
DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE!!!

                               LA PROBABILE FORMAZIONE                                                  

Modulo: (3-5-2) Lauro; Ditta, Rigacci, Caligiore; Bertocci, G. Poggesi, Aliaj, Mancin, Comparini; Lombardo, Cullhaj.
A disposizione: Genova, Pagli, Baldassarri, C. Poggesi, Albanese e Cibecchini.
Allenatore: Iaccarino.

Daniele Cardinale

venerdì 19 ottobre 2012

Finalmente torna il Campionato... Ti stavamo aspettando!

Finalmente ci siamo, il Campionato 2012/2013 è alle porte, e possiamo di nuovo tornare a gustare l'inimitabile ansia pre-partita che attanaglia tutti gli innamorati di questo meraviglioso sport. Possiamo tornare a sentire l'odore dell'olio canforato e del cuoio delle scarpette nuove. Possiamo tornare a sentire il rumore dei tacchetti che sbattono sul pavimento degli spogliatoi prima di entrare sul terreno di gioco, provocando a tutti un brivido lungo la schiena... Ci siamo, il Campionato "is back" come direbbero oltremanica. Solo chi non pratica questo sport non può conoscere le sensazioni che provoca la prima giornata di Campionato in ogni giocatore, i discorsi del mister nel pre-partita, l'entrata in campo in fila indiana, dinanzi a un pubblico caloroso ed accogliente, desideroso di vedere un match scoppiettante, ed infine la consapevolezza di ogni giocatore di poter contare su altri dieci compagni, sempre pronti a spronarti nei momenti di difficoltà, ed abbracciarti nei momenti di gioia infinita. Tutte queste emozioni il Settimello le vivrà nella giornata di domani, quando alle ore 15.30 il fischio del direttore di gara sancirà l'alzata del sipario sulla Stagione 2012/2013.
Tornando a parlare esclusivamente della squadra nero-verde, possiamo dire che nelle settimane precedenti a questa data, il lavoro è stato intenso da parte di tutte. Ogni singola giocatrice ha sputato l'anima in allenamento, consapevoli del fatto che la nuova avventura in Serie C è molto dura, quindi è importantissimo prepararsi sia psicologicamente che fisicamente. Mister Francesco Iaccarino si è dichiarato molto soddisfatto del lavoro svolto dalle sue "guerriere", vedendo in loro la determinazione e la voglia giusta per affrontare al meglio la categoria superiore. Questa voglia e determinazione è stata ben dimostrata anche sia nelle partite amichevoli svolte durante la pausa estiva, che nei primi due match di Coppa Toscana, in cui il Settimello ha portato a casa due pesanti vittorie, contro La Cella (0 - 3), e contro il San Giusto (4 - 2).
L'avversario che domani pomeriggio riceverà il Settimello è il Livorno, una squadra molto temibile, che vanta nelle proprie fila giocatrici molto giovani, ma dotate di ottima esperienza ed abilità. La squadra labronica è una delle più quotate del Campionato, e dunque per il Settimello si prospetta la prima "prova del 9", ma come ben sappiamo, le partite sulla carta più dure, devono essere uno stimolo in più per fare bene, tirando fuori gli ormai famosi "eyes of the tiger", per lottare senza timore su ogni pallone...
CHI BEN COMINCIA E' A META' DELL'OPERA.
DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE!!!

LA PROBABILE FORMAZIONE:

Modulo: (3-5-2) Genova; Pagli, Rigacci, Bertocci; Sacchi, Lippi, G. Poggesi, Mancin, Comparini; Bianchi, Aliaj. 
All. Iaccarino

Daniele Cardinale

martedì 4 settembre 2012

Botti di fine estate...

L'estate 2012 sta ormai giungendo a grandi falcate verso la fine, e le ragazze sono tornate a lavoro per prepararsi atleticamente e mentalmente alla nuova stagione che si sta avvicinando, mettendo da parte le splendide giornate passate sotto gli ombrelloni da spiaggia in compagnia di una gustosa bibita rinfrescante, per buttarsi anima e corpo sulla preparazione per arrivare al meglio alla prima giornata di Campionato. Sotto la supervisione di mister Francesco Iaccarino, le ragazze si sono dimostrate delle vere e proprie "stachanoviste", scorrazzando per tutto il Parco del Neto senza batter ciglio, circumnavigandolo in lungo e in largo, cronometrate dal proprio allenatore, che può ritenersi soddisfatto per l'operato delle sue guerriere.
Ma in questi giorni, quello che tiene banco in casa nero-verde non è il lavoro svolto dalle ragazze in quel del Neto, ma è il clamoroso ripescaggio del Settimello in Serie C. All'inizio sembravano solo dei "rumors", delle semplici voci di corridoio, ma nella giornata di ieri, Iaccarino, tramite un comunicato stampa ufficiale, ha dichiarato che la squadra è stata ripescata ufficialmente in Serie C, a causa della mancata iscrizione di alcune squadre. Questa notizia ha un po' spaccato in due la squadra, alcune ragazze erano estasiate dall'idea di misurarsi con avversarie sulla carta molto più quotate, altre invece hanno un po' storto il naso, pensando di non essere all'altezza di affrontare un Campionato difficoltoso come quello di Serie C, temendo delle sonore imbarcate.
 Il timore di fare delle figure barbine è comprensibile, però se pensiamo da dove è partito il Settimello Femminile, questo ripescaggio in Serie C è un grossissimo motivo d'orgoglio, il coronamento di mille sforzi e sacrifici fatti da tutte le ragazze e dal mister, che ha preso queste ragazze quando erano ancora in tenera età, insegnando loro come si gioca a calcio, iscrivendole ai Campionati, consolandole quando i risultati erano negativi, spronandole sempre a dare il massimo, facendo capire che nel calcio (come in tutti gli sport in generale) conta soprattutto mettercela tutta, fino all'ultima goccia di sudore. Pensare di partire già sconfitti in partenza, non è mai una cosa salutare per una squadra, è vero che un Campionato di categoria superiore è molto duro, però è nelle difficoltà che una squadra deve tirare fuori gli attributi.
In tutta la sua storia, questo meraviglioso sport chiamato calcio, ha dimostrato più e più volte di non essere una semplice equazione matematica, e non sempre i più forti alla fine trionfano. Gli esempi sono tanti, e ben vivi nelle menti delle persone che adorano questo sport. Viaggiando nei ricordi ci torna in mente la splendida favola del Foggia allenato da Zdenek Zeman, che nell'anno della promozione in Serie A (stagione 1990/91), ha venduto tutti i pezzi pregiati della rosa, e puntato su degli sconosciuti provenienti dalle Serie inferiori. Nessuno avrebbe scommesso un centesimo bucato sulla salvezza della squadra guidata dal tecnico boemo, però il Foggia sbalordì tutti, e disputò un Campionato favoloso, salvandosi agevolmente e incantando l'Italia intera, con un gioco frizzante e basato quasi esclusivamente sul reparto offensivo. Altro esempio è il Verona targato Bagnoli, che vinse clamorosamente uno Scudetto nel 1985. Come nel caso del Foggia, anche i veronesi non avevano nessun favore dei pronostici, e nessuno mai si sarebbe immaginato che a maggio fossero i veneti a festeggiare. Il Verona aveva una squadra da medio bassa classifica, ma piano piano hanno cominciato a prendere fiducia nei propri mezzi, basandosi su un gruppo granitico, a testimonianza del fatto che quando il gruppo è solido, nessun ostacolo è insormontabile. Nella storia più recente invece, spicca la clamorosa salvezza della Reggina, partita con una penalizzazione di 11 punti in seguito agli scandali di Calciopoli, gli davano già per spacciati, ma alla fine riuscirono a salvarsi, basandosi anch'essi su un gruppo unito e compatto, che col passare delle giornate ha preso fiducia nei propri mezzi, e si è salvato nelle ultime giornate, mandando in delirio una città intera.
Queste grandi imprese sono tutte nate dalla base del calcio, ovvero il gruppo, e come abbiamo già detto poco fa, quando il gruppo è unito le forze si moltiplicano ed ogni ostacolo può essere superato.
Concludendo, ci tengo a citare una bellissima frase del grande Jim Morrison, che le ragazze dovranno stamparsi nella mente: "A VOLTE IL VINCITORE E' SEMPLICEMENTE UN SOGNATORE CHE NON HA MAI MOLLATO"...
Questa Serie C è un sogno, cullatelo per tramutarlo in realtà.
DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE!!!!

Daniele Cardinale 


domenica 22 luglio 2012

Estate 2012: Sole, mare e... MERCATO

L'estate delle nero-verdi è ormai entrata nel vivo, e molte giocatrici si stanno godendo il meritato "riposo del guerriero" spaparanzate sotto i raggi del sole delle spiagge più trendy del pianeta, magari sorseggiando una rinfrescante Margarita, davanti a un mare azzurro e cristallino. Mentre le ragazze si stanno godendo in lungo e in largo l'estate 2012, negli uffici nero-verdi il mercato la fa da padrone. Infatti il Settimello ha ufficializzato l'acquisto di Giulia Comparini, classe 1996, che si aggregherà al gruppo nel ritiro del 1° settembre, ma che ha già avuto modo di svolgere allenamenti con la squadra. Fin dai primi allenamenti, Giulia ha dimostrato grande personalità, impressionando tutta la dirigenza, che ha fatto gli straordinari pur di tesserarla, battendo così la concorrenza di molte squadre che si stavano dando battaglia pur di assicurarsi le sue prestazioni. Dopo ore di trattative, c'è stata la "fumata bianca" in favore del Settimello.
Mister Francesco Iaccarino ha molte idee frizzanti ed innovative per la prossima Stagione Sportiva, ma intervistato dai microfoni di Sky Sport, ha liquidato i giornalisti curiosi sugli sviluppi di mercato e del progetto, con un categorico "no comment". Quindi ancora non sappiamo niente sul mercato in entrata nero-verde (tranne ovviamente l'acquisto di Comparini). Anche sul progetto sappiamo ben poco, ma l'unica cosa certa è che Iaccarino gestirà la squadra come ha sempre fatto, basandosi sulle importantissime veterane, che dovranno essere come "pietre di paragone" per il Settimello che sarà.
Come tutti abbiamo avuto modo di vedere e sentire, sceicchi e petrolieri stanno diventando sempre più i padroni del calcio, e stanno bussando alle porte di molti club importantissimi per accalappiare i giocatori più forti e rappresentativi, mettendo sul piatto offerte da capogiro difficili da rifiutare. Anche il Settimello ha ricevuto molte offerte da questi club, ma a differenza di molte squadre, la dirigenza nero-verde ha sbattuto le porte in faccia ai possibili acquirenti, decidendo di trattenere ad ogni costo tutti i pezzi pregiati della squadra. Ogni giocatrice del Settimello ha ricevuto offerte allettanti da una o più società (rispedite al mittente), e con questo post elenchiamo gli "intrighi" che hanno tenuto banco negli uffici nero-verdi.
Matilde Mancin: La squadra che ha dimostrato più interesse è stata il Bayern Monaco, che la voleva a tutti i costi per difendere la porta della squadra femminile, anche per calmare un po' i tifosi inferociti per la stagione avara di successi dei bavaresi, condita anche dalla sconfitta in finale di Champions contro lo sfavoritissimo Chelsea. L'offerta era di 35 milioni di €, e 4,5 stagionali alla giocatrice. Offerta rispedita al mittente.
Elena Ditta: La sua grande stagione sull'out di destra non è rimasta assolutamente inosservata, e il neo allenatore degli Spurs Andrè Villas Boas ha parlato con l'allenatore del Tottenham femminile per un suo eventuale acquisto, rivedendo in lei le movenze di Gareth Bale. L'offerta dei londinesi è stata di 38 milioni di €, e 5,5 stagionali alla giocatrice. Offerta rispedita al mittente.
Donna Rigacci: Per lei si è fatto vivo il Malaga del presidente Abdullah Al Thani, desideroso di un centrale di estro e fantasia per la sua squadra femminile. L'offerta è stata di 46 milioni di €, e 6 stagionali alla giocatrice. Offerta rispedita al mittente.
Camilla Bertocci: Per Camilla ci sono state sirene inglesi, il Manchester City femminile nella stagione passata, si è dimostrato forte tecnicamente in difesa, ma alquanto fragile fisicamente parlando, dunque lo sceicco Mansour bin Zayd ha pensato a lei per sistemare questo intoppo. L'offerta è stata di 35 milioni di €, e 4 stagionali alla giocatrice. Offerta rispedita al mittente.
 Elena Lippi: Per le sue prestazioni si è fatto avanti lo Zenit di San Pietroburgo, alla caccia di una mezz'ala sinistra di fantasia per la squadra femminile. L'offerta è stata di 43 milioni di €, e 5,5 stagionali alla giocatrice. Offerta rispedita al mittente.
Giulia Poggesi: La squadra interessata era il PSG, che voleva per la squadra femminile qualcuna che sapesse abbinare qualità e quantità in mezzo al campo. L'offerta è stata di 34 milioni di €, e 4 stagionali alla giocatrice. Offerta rispedita al mittente.
Lucrezia Mancin: Il PSG ha manie di grandezza, dunque ha formulato un'offerta anche per la numero 17 nero-verde. L'offerta è stata di 39 milioni di €, e 5 stagionali alla giocatrice. Offerta rispedita al mittente.
Giulia Sacchi: Una sostanziosa offerta per lei è arrivata dall'Anzhi, gli emissari del club russo, stupiti dalla sua velocità e tecnica, hanno messo sul piatto 40 milioni di €, e 5,5 stagionali alla giocatrice. Offerta rispedita al mittente.
Boralda Aliaj: Ancora il PSG in prima linea, su richiesta del neo acquisto Zlatan Ibrahimovic, che si sta impegnando per far fare un salto di qualità alla squadra femminile. Il club parigino era disposto a sborsare 48 milioni di €, e 6 stagionali alla giocatrice. Offerta rispedita al mittente.
Francesca Croce: Il Manchester City femminile, è alla ricerca di una punta che sappia sia segnare che giocare bene di sponda, quindi ha pensato a Francesca. L'offerta è stata di 32 milioni di €, e 4 stagionali alla giocatrice. Offerta rispedita al mittente.
Gilda Cullhaj: La sua unica presenza in maglia nero-verde ha impressionato molto gli emissari dell'Arsenal, che anche nella squadra femminile, vogliono adottare la stessa politica della squadra maschile, ovvero puntare tutto sui giovani, e l'unica partita ben giocata da Gilda, ha convinto i londinesi a mettere sul tavolo dell'offerta 25 milioni di €, e 2,5 stagionali alla giocatrice. Offerta rispedita al mittente.
Bianca Baldassarri: Sirene inglesi anche per lei, il Manchester United si è molto interessato al suo acquisto, per regalare alla squadra femminile una giocatrice eclettica e polivalente. L'offerta è stata di 29 milioni di €, e 3,5 alla giocatrice. Offerta rispedita al mittente.
Chiara Poggesi: La sua personalità nelle poche partite che ha giocato, non è rimasta inosservata. Per lei si è fatto avanti il Malaga, che la vede come un ottimo mediano di rottura del futuro. L'offerta è stata di 22 milioni di €, e 2 stagionali alla giocatrice. Offerta rispedita al mittente.
Martina Goretti: Appena rientrata da un brutto infortunio al ginocchio, ha subito ricevuto l'offerta del solito PSG, che la vede come la "Thiago Silva femminile", e lo sceicco è andato di persona a parlare con la dirigenza nero-verde, per strappare un "sì" ai dirigenti. L'offerta è stata di 45 milioni di €, e 6 stagionali alla giocatrice. Offerta rispedita al mittente.
Carlotta Pagli: La sua prima stagione al Settimello è stata positiva, dunque per lei si sono fatti avanti gli emissari dello Zenit. L'offerta è stata di 24 milioni di €, e 3 stagionali alla giocatrice. Offerta rispedita al mittente.
Deepalika Accardi: Anche per lei si è fatto vivo l'Arsenal. L'offerta è stata di 22 milioni di €, e 2 stagionali alla giocatrice. Offerta rispedita al mittente.
Elena Mangionello: Offerta oltreoceano per lei. Il presidente del Santos Ribeiro, pensa che il campionato carioca sia adattissimo a lei, dunque per infoltire la squadra femminile ha messo sul piatto 26 milioni di €, e 3 stagionali alla giocatrice. Offerta rispedita al mittente.
Francesco Iaccarino & Paolo Baldassarri: Ancora lo scatenato PSG che bussa alla porta, il presidente Nasser Al-Khelaifi, ha parlato in segreto con Iaccarino e Baldassarri, proponendo ai due la panchina del club, perchè non molto convinto di Carletto Ancelotti. Il club francese ha proposto un ingaggio di 7 milioni stagionali per entrambi. Ma anche in questo caso lo sceicco è tornato a casa a mani vuote.
Come abbiamo potuto vedere il Settimello ha trattenuto tutte le veterane e giovani promesse, perchè convintissimo delle loro qualità, respingendo gli assalti dei vari club. A testimonianza che il calcio è esclusivamente PASSIONE, che non è calcolabile dal portafoglio più o meno gonfio...

Daniele Cardinale

Questo post è ovviamente scherzoso. 


lunedì 21 maggio 2012

Il Settimello chiude la stagione sportiva con un pirotecnico 3-2 ai danni del Casentino

Cala il sipario sulla stagione nero-verde, e le ragazze non ci potevano regalare un epilogo migliore. Come nelle grandi opere teatrali con protagonista Giorgio Albertazzi, le due squadre in campo ci hanno regalato un match ricco di suspance dal primo all'ultimo minuto, che hanno tenuto gli spettatori col fiato sospeso fino al triplice fischio finale.
Alla fine della corsa, il risultato recita un 3-2 in favore della squadra guidata da Iaccarino, che chiude così il campionato con 22 punti, buon bottino per una squadra che si è migliorata anno per anno, basandosi sempre sulle "veterane", ed aggiungendo ogni anno pezzi nuovi al loro mosaico. Alla fine della partita, le guerriere nero-verdi sono andate sotto la "curva" con lo sguardo in alto ed il cuore fiero, per raccogliere il meritato applauso del proprio pubblico, che è stato sempre vicino a queste ragazze, sia nei momenti belli e spumeggianti, che in quelli più tristi e sofferti. Una giusta passerella finale che annuncia la calata del sipario per questa stagione. Ma passiamo alla cronaca dell'incontro.
Neanche il tempo di azionare il cronometro che il Settimello è già in vantaggio, Ditta sguscia via come un'anguilla sull'out di destra ed effettua un tiro-cross dal lato corto dell'area di rigore, la n°6, nel tentativo di anticipare l'accorrente Croce, colpisce maldestramente di testa e deposita il pallone nella propria porta beffando il portiere. Nei primi minuti è un monologo assoluto del Settimello, che crea molte trame interessanti, sfruttando l'ottima verve del reparto offensivo. Al 9' Croce va vicina al gol con un colpo da biliardo d'esterno destro, ma la sua conclusione termina a lato. Al 12' su corner di Aliaj, Rigacci svetta più in alto di tutte, ma la sua poderosa zuccata viene smanacciata in corner dal portiere. Al 16' è ancora il Settimello che "bussa" alla porta avversaria, Croce, sfruttando uno svarione difensivo si trova la palla sul destro dai 25 metri, e vedendo il portiere un po' avanzato, prova il famoso "cucchiaio" tanto caro a Francesco Totti, ma la sua eccellente esecuzione accarezza la traversa e termina alta. Al 19' il Casentino si affaccia per la prima volta dalle parti di Matilde Mancin, su una palla alta lanciata dalla trequarti, assistiamo ad un corpo a corpo tra Rigacci e la n°11 casentina, il capitano nero-verde (che forse aveva subito un fallo in precedenza), affossa la punta avversaria, per l'arbitro non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta la n°10, che con una precisa rasoiata di destro batte Matilde Mancin che aveva comunque intuito il lato, quindi siamo di nuovo in parità. Dopo il gol subito, il Settimello decide di non buttarsi immediatamente a testa bassa alla ricerca del nuovo vantaggio, e le ragazze molto saggiamente fanno girare la palla, in attesa di qualche varco allettante per poter colpire. Assistiamo dunque a fasi di studio per diversi minuti, fino al 39' quando il Settimello ha di nuovo l'opportunità per tornare davanti nel punteggio, Croce, ben servità in profondità, conclude di prima intenzione, ma il suo tiro termina di poco a lato alla destra del portiere. Al 45' Aliaj calcia bene dalla distanza, ma anche in questo caso la sua conclusione termina alta. Con questa palla gol di marca nero-verde si chiude il primo tempo.
La prima palla gol della ripresa è del Casentino, al 55' la n°11 calcia da limite area, ma la sua conclusione velenosa viene sventata da Matilde Mancin, che si allunga bene sulla sua destra e respinge in angolo. Dopo questo piccolo campanello d'allarme, le nero-verdi si buttano in avanti, pronte a vender cara la pelle pur di riaccuffare il vantaggio. Al 64' c'è una colossale palla gol il Settimello, Rigacci lascia partire una cannonata di sinistro direttamente su calcio di punizione dai 35 metri (posizione molto defilata), il pallone parte come un proiettile sparato da una Beretta M9 e si stampa sulla traversa, sulla palla vagante prova ad avventarsi Lucrezia Mancin, ma la sfera carica d'effetto la scavalca. Il gol del Settimello si respira nell'aria, infatti al 67' sugli sviluppi di un corner ben calciato da Aliaj, Rigacci balza là, dove osano le aquile e con una perfetta torsione scopadea idirizza il pallone verso la porta, l'estremo difensore si lascia sfuggire il viscido pallone dalle mani, salvo poi riprenderlo quando ha già varcato la linea bianca, è il gol che ridà il vantaggio al Settimello. Questa rete da fiducia alle ragazze di Iaccarino, che adesso, ritrovato il + 1 giocano più sciolte e sicure. Al 73' il Settimello ha la ghiotta occasione per triplicare, Croce ben servita a limite area conclude bene, ma come nelle occasioni precedenti, la sua esecuzione non prende lo specchio della porta. Al 75' le nero-verdi si portano a 2 le lunghezze di vantaggio, sfruttando una frittata difensiva a centro area, Sacchi si scaglia sulla palla incustodita e conclude rabbiosamente in rete, facendoci tornare in mente i gol di Savo Milosevic, bombardiere jugoslavo che non ha avuto fortuna nel suo periodo a Parma, ma che per il resto della sua carriera ha segnato valanghe di gol. Quando mancano un paio di minuti circa più recupero, il Casentino accorcia di nuovo le distanze, sugli sviluppi di un calcio di punizione da limite area, la 10 calcia, Aliaj appostata in barriera devìa di testa mandando fuori tempo Matilde Mancin, che comunque in tuffo riesce a toccare il pallone, ma ciò non basta per evitare il gol. L'ultima emozione della partita è al 90', l'arbitro fischia un calcio di rigore per il Settimello (fallo su Croce), ma Rigacci allarga troppo il piattone sinistro e spedisce il pallone sul fondo.
Con questo rigore fallito si chiude la stagione del Settimello, una stagione condita da alti e bassi, dove ha visto un Settimello spumeggiante nel girone d'andata (per tutto il girone imbattuto nelle partite casalinghe ndr), ed un po' balbettante al "giro di boa". Comunque sia queste ragazze vanno applaudite per tutto ciò che hanno fatto in questa stagione, perchè se facciamo un tuffo nel passato ci tornano in mente molte cose belle, che non ci stancheremo mai di ricordare, tipo la gara d'andata al cardiopalma contro il San Lorenzo, la sconfitta a testa altissima contro la corazzata Ponte a Greve, le due belle vittorie contro il Bellaria Cappuccini ed infine questa ultima gara, con una gratificante vittoria che chiude questa stagione, e come abbiamo già detto all'inizio del post, le ragazze a fine gara hanno salutato il loro pubblico festante, regalando un teatrale inchino ai tifosi, mentre il sipario della stagione si abbassava lentamente davanti ai loro volti...

Settimello - Casentino 3-2 (1-1) 

Marcatori: autogol al 1', Rigacci al 67' e Sacchi al 75'.

Settimello: (3-5-2) M. Mancin; Ditta, Rigacci, Bertocci; Lippi (dal 60' Mangionello), G. Poggesi, L. Mancin, Sacchi, Aliaj; Croce, Cullhaj (dal 49' Baldassarri). A disposizione: C. Poggesi, Accardi, Pagli e Cecchi. All. Iaccarino

VALUTAZIONI

M. MANCIN:  Attenta, sicura e sul pezzo per tutta la partita, si dimostra molleggiante fin dai primi minuti. Nel primo tempo, tranne che nell'occasione del rigore, non deve sporcarsi i guanti più di tanto, ad inizio ripresa sventa un tiro velenoso della numero 11 che si stava per insaccare alla sua destra. Incolpevole su entrambi i gol, il primo su calcio di rigore, intuisce il lato, ma la conclusione della 10 è troppo angolata, il secondo su punizione, riesce a toccare la sfera (deviata) ma non basta per evitare il gol. Quando il risultato è in bilico, tira fuori tutta la sua personalità. MORGAN DE SANCTIS

DITTA: Le basta una delle sue accelerate  in stile "Fast & Furious" per mandare in bambola la difesa avversaria e propiziare il primo gol nero-verde. Per il resto della contesa si dimostra attentissima nella copertura della sua zona. IL VENTO DELL'OVEST

RIGACCI: Il suo piede sinistro è devastante quanto una mitragliatrice. Quando toglie la "sicura" i suoi tiri diventano pallottole vaganti che possono fare molto male alle squadre avversarie. Abbiamo ancora tutti negli occhi la sua punizione da distanza siderale che si stampa sulla traversa, lasciando tutto il pubblico a bocca spalancata. Ha il merito di riportare in vantaggio le sue, con una precisa inzuccata degna di Aldo Serena. La sua partita in fase difensiva è come sempre attentissima e precisa. Macchia un po' la sua prestazione calciando malamente il penalty assegnato dall'arbitro all'ultimo minuto, ma è un errore ininfluente ai fini del risultato finale. ROBERTO CARLOS

BERTOCCI: Protezione di palla eccellente e tanta, tantissima abnegazione, con queste poche parole si descrive la sua partita. Non molla mezzo centimetro alle avversarie, e le limita usando la sua erculea forza fisica. Se Omero fosse stato ancora in vita, avrebbe scritto sicuramente un poema sulla sua leggendaria forza. CEMENTO ARMATO

LIPPI: Non propriamente una delle sue migliori partite. Soffre un po' le guizzanti e repentine folate in avanti della n°10 e della n°11. Verso metà del primo tempo, Iaccarino la sposta sulla fascia sinistra (suo antico ruolo), ed in quella posizione va un tantino meglio. GIU' DI CORDA

G. POGGESI: Nel primo tempo anche lei soffre le avanzate della n°10, ma nella ripresa, come un'abile sarta dell'Emporio Armani, le prende le misure e la argina egregiamente. Verso la fine della partita diventa quasi invalicabile, tutte le avversarie le rimbalzano addosso, facendo esaltare il pubblico presente. MURO DI GOMMA

L. MANCIN: La sua prestazione nel primo tempo è un po' sottotono, migliora a vista d'occhio nella ripresa, quando comincia a duettare bene con il trio d'attacco, ed a dare mano in copertura a centrocampo. RINGHIOSA

SACCHI: Si batte e si sbatte per tutta la partita, buono il suo lavoro in copertura, ed ottime le sue avanzate. Segna un gol di rabbia ed opportunismo. TAMBUREGGIANTE

ALIAJ: Scambia benissimo il pallone con le compagne, servendole tempestivamente, quando vede la porta tenta di sprigionare il suo potentissimo destro, ma le sue conclusioni non hanno fortuna. ALTRUISTA

CROCE: Se segnasse ogni volta che calcia verso la porta, a quest'ora sarebbe in testa alla classifica dei marcatori con 50 reti all'attivo. Ma in questa partita (ed in tutta la stagione in generale), la Dea bendata pare che si sia presa le ferie arretrate. Gioca molto bene di sponda e va innumerevoli volte alla conclusione, ma come abbiamo appena affermato, nessuna di queste "gonfia la rete". Va vicinissima al gol nel primo tempo con un delizioso e morbido pallonetto che sfiora la traversa a portiere battuto. SFORTUNATA

CULLHAJ: Bagna l'esordio giocando egregiamente, già dai primissimi minuti mostra subito molta personalità, le sue compagne la cercano molto, e lei risponde "presente" giocando molto bene in appoggio. Un validissimo rinforzo per il Settimello che verrà. THE FUTURE

BALDASSARRI: Entra al posto di Cullhaj per dare più copertura alla squadra nero-verde, e svolge il suo lavoro molto bene. OTTIMO APPROCCIO

MANGIONELLO: Entra in campo al posto di Lippi, e si dimostra fin da subito battagliera pressando molto bene le avversarie in possesso di palla. VOLENTEROSA

ALL. IACCARINO: Nell'ultima partita stagionale, le sue ragazze lo rendono felice con un'ottima prestazione. Mette la squadra in campo con un più coperto 3-5-2, con due incontristi davanti alla difesa, ed i risultati si vedono, infatti il Casentino non crea eccessivi grattacapi alla difesa nero-verde (tranne quando la numero 10, o la numero 11 partono palla al piede in velocità). I cambi sono intelligenti ed azzeccati. GENERALE

ARBITRAGGIO: Tranne qualche piccola sbavatura quà e là, il suo operato è complessivamente buono. I due rigori assegnati ci stanno entrambi, forse nel primo c'è un fallo su Rigacci ad inizio azione, ma non è uno scandalo aver assegnato il penalty. BUONA PROVA

Ci tengo a ringraziare tutti coloro che mi hanno dato la possibilità di scrivere gli articoli su queste ragazze, e ci tengo anche a ringraziare tutti coloro che hanno apprezzato ciò che ho scritto in questi mesi da "giornalista". Grazie davvero! 

Daniele Cardinale




sabato 19 maggio 2012

The last ride... Domani ultima partita stagionale per le nero-verdi, che vogliono vincere per chiudere nel miglior modo possibile questa stagione...

Siamo così arrivati all'ultima corsa, all'ultimo giro, all'ultima fatica delle guerriere, che nella giornata di domani affronteranno il Casentino, nel "campo neutro" di Carraia.
Nell'ultima partita di campionato il Settimello ha espugnato il campo del Bellaria Cappuccini con un secco 3-1, ed anche in questa ultima partita le ragazze di Francesco Iaccarino sono ben intenzionate a non interrompere quanto di buono fatto vedere nell'ultima trasferta pontederese.
Come tutti sappiamo, il Settimello domenica scorsa ha riposato per quanto riguarda il campionato, ma le ragazze nero-verdi non sono di certo rimaste con le mani in mano, ed hanno approfittato di questa sosta per svolgere un'amichevole contro la fortissima Aglianese. Il risultato è stato nettamente in favore della squadra pistoiese, ma un antico detto recita: "non tutto il male vien per nuocere", e questa amichevole è servita (al di la del risultato) per farsi le ossa, e per non arrivare all'ultima gara stagionale fuori forma.
Negli ultimi due allenamenti, il Settimello ha lavorato in maniera eccellente, e Francesco Iaccarino per la partita di domani avrà problemi d'abbondanza. Il mister campano pare che sia intenzionato a far giocare dal primo minuto Gilda Cullhaj, giovane promessa nero-verde, che ha ben impressionato in questo ultimo periodo. Nei suddetti allenamenti, tutte le ragazze si sono molto impegnate per dimostrare che quella di domani è una partita sentitissima, e che un'eventuale vittoria darebbe una spinta in più per il morale nero-verde in vista della prossima Stagione Sportiva, che si preannuncia ricca di graditissimi "colpi di scena".
Ma adesso non è il tempo di parlare di calciomercato, svelando "bombe" degne del compianto Maurizio Mosca, è tempo di buttarsi anima e corpo su questa partita, per chiudere al meglio questa Stagione, che è stata un po' altalenante, dopo un eccellente girone d'andata (dove il Settimello è rimasto imbattuto nelle gare casalinghe), c'è stata una flessione nel girone di ritorno, dove le ragazze hanno lasciato per strada qualche punto di troppo contro avversari sulla carta inferiori.
L'appuntamento è fissato per domani al campo di Carraia, il fischio d'inizio avverrà alle ore 16.00.
Ricordiamo inoltre che nel post partita, ci sarà un rinfresco quasi regale, da far invidia pure a William e Kate Middleton, ricco di leccornie e squisitezze, gentilmente offerte da tutte le giocatrici e dai dirigenti della squadra.
Ma il pensiero su questa "grande abbuffata" non deve assolutamente offuscare la mente delle ragazze, che dovranno scendere in campo lucide e concentrate, senza farsi attanagliare dai "peccati di gola", c'è tutto il post partita per mangiare, bere e divertirsi, sperando di alzare al cielo i calici a fine partita, per festeggiare la vittoria delle nero-verdi. PRIMA IL DOVERE, POI IL PIACERE, DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE, DAI RAGAZZE!!! 

La probabile formazione

Modulo 3-5-2: M. Mancin; Ditta, Rigacci, Bertocci; Lippi, G. Poggesi, L. Mancin, Sacchi, Aliaj; Croce, Cullhaj. All. Iaccarino

Daniele Cardinale